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Con un interscambio commerciale di 204 milioni di euro la regione esporta in Europa e America. Import da Cina e Francia. Milano, Bergamo e Brescia le province più attive nella produzione (altro…)
Sono una ricchezza per il territorio ma anche un importante sostentamento per i loro Paesi d’origine. Ma anche loro, oggi, sentono la crisi. Stiamo parlando degli immigrati che, nel contesto economico attuale, hanno ridotto le rimesse: in un anno -7,9%.
Il Gruppo Fassi, leader mondiale nel settore delle gru per autocarri, continua a crescere e lo fa con un occhio sempre rivolto al futuro. L’azienda di Albino, in provincia di Bergamo, ha acquistato una quota rilevante di Marrel SAS, azienda francese nata nel 1919 a Andrézieux-Bouthéon, nei pressi di Lione.
Con oltre 2.900 imprese, quasi una su cinque in Italia, +3,1%. 1.360 gli impianti e quasi 1.505 le scuole sportive. Milanesi più “in forma”. Poi bresciani e bergamaschi. Lo sport piace ai lombardi. Sono infatti 2.923 le imprese lombarde che si occupano di sport, il 18,8% del totale italiano, 89 in più rispetto al 2012 (+3,1%). 1.505 quelle collegate alle attività sportive (scuole di nuoto, equitazione, vela, sci, scherma, ecc.), 1.360 gli impianti (stadi, piscine, campi da tennis, palestre) e 58 le imprese miste
Attraverso utilizzo di fonti alternative, interventi di risparmio energetico, installazioni a basso consumo, prodotti eco-compatibili. Oltre un milione i certificati di efficienza energetica degli edifici in Lombardia prime Milano e Monza, seguono Brescia e Bergamo. 59 mila solo a Milano le imprese impegnate nella sostenibilità
La Lombardia pesa quasi un quinto dell’Italia. 17% per i 237mila addetti, 15% per le 35mila imprese attive nel settore. Boom dell’export verso Cina, Corea e Giappone
La Lombardia leader in Italia per import export con i Paesi del Golfo. Prima Milano con il 71% dell’import e il 44% dell’export. E le esportazioni aumentano. Rispetto al 2011 +19,5%, da 3,2 miliardi di euro a circa 3,9
Quando si parla di rinnovamento del mercato del lavoro eliminando vincoli che frenano l’economia subito si pensa allo statuto dei lavoratori e all’art. 18 dimenticando così altre importanti aree di intervento. Una di queste è il divieto di demansionamento posto dall’art 2103 del codice civile, oggetto di accordo il 21 novembre scorso tra i Sindacati e Confindustria.