Il fintech è per sua natura un canale inclusivo. Lo ha dimostrato proprio la pandemia: il crollo dei ricavi a seguito dell’interruzione dell’attività produttiva durante l’emergenza sanitaria ha generato un fabbisogno di liquidità eccezionale, e i canali tradizionali di accesso al credito, soprattutto per le pmi, non sono riusciti a farvi fronte. D’altro canto, è dalla grande crisi finanziaria del 2008 che il credito bancario non basta più: anche perché proprio da quella crisi derivano le regole che, in Usa e in Europa (dove prendono il nome di Basilea), costringono gli istituti di credito a rispettare requisiti patrimoniali stringenti e accantonamenti via via superiori man mano che aumenta la rischiosità delle imprese richiedenti.
(altro…)















