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Arredare casa con i tappeti

Tra i tanti complementi di arredo a cui si può ricorrere per arredare la propria casa in maniera pratica ed elegante, i tappeti sono di sicuro tra i più apprezzati non solo dal punto di vista estetico ma anche per la loro funzionalità. Che vengano collocati in cucina, in camera da letto, in bagno, in sala da pranzo o in qualsiasi altro ambiente della casa, sanno sempre regalare un tocco di stile e arricchire il contesto in cui vengono inseriti. Non è un caso che sin dai tempi più antichi i tappeti siano sinonimo di lusso, di accoglienza e di raffinatezza: una garanzia di ricercatezza che può trovare posto in ogni appartamento, dai più moderni ai più rustici, dai più contemporanei ai più tradizionali.

Chi è in cerca del tappeto più adeguato per la propria abitazione ha la possibilità di scoprirne una gamma molto ampia grazie al sito lovethesign.com, che mette a disposizione un ricco catalogo di proposte in grado di soddisfare le esigenze più diverse. Non è esagerato parlare, per altro, dei tappeti come di vere e proprie opere d’arte, amate da secoli in ogni parte del mondo: realizzati a mano secondo le tradizioni più antiche o ottenuti con l’ausilio delle tecnologie più moderne e avanzate, sono in ogni caso perfetti per decorare e arredare una stanza.

Perché puntare sui tappeti

Tra le tante ragioni che rendono consigliabile l’utilizzo dei tappeti c’è la possibilità di collocarli in tanti posti diversi: ai piedi di un divano o sotto un tavolino, ma anche – perché no? – in un ambiente esterno. Se si hanno dei bambini in casa, poi, può essere un’idea interessante e intelligente quella di mettere un tappeto nella loro stanza, dove possano gattonare, camminare, sedersi e sdraiarsi godendo del massimo della comodità, senza farsi male e, soprattutto, senza sporcarsi.

Su Lovethesign.com si possono trovare i migliori marchi, per un assortimento di prodotti tanto grande quanto eterogeneo, sempre all’insegna dei più elevati standard di qualità per ciò che riguarda la scelta dei materiali, ma anche il design e lo stile. Dai filati ai tessili, ogni dettaglio viene curato con la massima attenzione, seguendo la tecnologia più recente e all’avanguardia, anche per fare in modo che i prodotti durino il più a lungo possibile. Insomma, che si ami il classico o che si prediliga il moderno, che si sia appassionati di tinte accese o che si preferiscano colori più sobri, non è per niente difficile individuare una soluzione in linea con i propri gusti e con le proprie necessità.

Mettere uno o più tappeti in casa vuol dire personalizzare gli spazi in cui si vive e rendergli più confortevoli e più accoglienti, sia per sé che per gli eventuali ospiti, con tante possibilità diverse che consentono di soddisfare tutte le preferenze. Perché non approfittarne e divertirsi migliorando la propria casa?

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Prosecco: per chi vive la vita con brio

Caratteristiche generali del prosecco

Il prosecco è un prodotto nazionale che contribuisce a mantenere alto il nome dell’Italia nel mondo, distinguendosi da altra vini per alcune sue peculiarità organolettiche. Si distinguono essenzialmente tre tipologie di prosecco. Il primo tipo è comunemente noto col nome di prosecco tranquillo, il secondo è invece conosciuto col nome di prosecco spumante e il terzo è infine detto prosecco frizzante. (altro…)

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Come scegliere un antifurto per la casa a Roma

Chi ha la necessità di scegliere un antifurto casa Roma deve tenere in considerazione numerosi fattori: se è vero che di solito si prende la decisione di installare un sistema di allarme solo dopo che si è stati vittime di un tentativo di intrusione, al di là del fatto che sia andato a buon fine o meno, è altrettanto vero che non bisogna lasciarsi prendere dalla foga o dalla fretta, ed è opportuno valutare con la massima attenzione tutte le proposte presenti sul mercato per verificare quella più in linea con le proprie necessità. Non è superfluo sottolineare, insomma, che non tutti gli impianti sono simili, sia dal punto di vista della tecnologia che li caratterizza, sia dal punto di vista delle funzioni che mettono a disposizione.

Prima di procedere all’acquisto di un antifurto casa Roma, per altro, è consigliabile provvedere alla dotazione dei cosiddetti sistemi di protezione passiva, come per esempio delle finestre rinforzate o una porta blindata per l’ingresso. Solo in seguito ci si può dedicare ai sistemi di protezione attiva, identificando gli impianti elettronici migliori per le proprie necessità. Ogni impianto di allarme è munito di una centrale, di alcuni rivelatori e dei dispositivi di allarme. La centrale è dotata di una batteria e di un accumulatore, grazie a cui è in grado di funzionare anche nel caso in cui l’energia elettrica dovesse venire meno, per esempio per colpa di un black out improvviso; i dispositivi di allarme, invece, possono essere le classiche sirene, e quindi locali, oppure remoti, sotto forma di combinatori telefonici che favoriscono il collegamento con le forze di polizia o con degli istituti di vigilanza.

Bisogna decidere, nella scelta di un antifurto casa Roma, se puntare su un impianto perimetrale, su un impianto volumetrico, su un impianto wireless o su un impianto cablato. I sistemi perimetrali sono quelli che – come suggerisce il loro nome – sono installati in corrispondenza delle pareti esterne dell’abitazione, in modo da dare vita a una sorta di scudo, una barriera difensiva che fa sì che l’allarme scatti quando gli infissi esterni vengono aperti. Ovviamente, la casa può essere suddivisa in zone diverse, così che il funzionamento dell’antifurto possa essere attivato per alcune e non per altre. Per quel che riguarda gli impianti volumetrici, invece, si basano su sensori volumetrici che hanno la capacità di riconoscere la presenza di intrusi negli ambienti interni di una casa rilevando le variazioni di temperatura o registrando i movimenti. Come si può intuire, questi sistemi non possono essere usati e attivati nel momento in cui ci si trova in casa.

Dovendo decidere, infine, tra impianti con i fili e impianti senza fili, da preferire dovrebbero essere i secondi, i quali non richiedono opere murarie per la loro installazione e, quindi, presuppongono dei costi inferiori. Ci sono, infine, gli impianti misti, in cui una parte è dotata di fili e l’altra parte è wireless, funzionando a onde radio. 

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L’era digitale: più tecnologici ma meno produttivi

La rivoluzione tecnologica ha cambiato le nostre vite ma non riesce a imprimere una svolta alla crescita globale. L’efficienza delle imprese frena sempre più, eppure gli investimenti sull’innovazione non si fermano.

Negli ultimi vent’anni il mondo è cambiato moltissimo. Prendiamo i soldi in banca o ci facciamo il biglietto aereo da soli. Passiamo la vita davanti al computer e abbiamo imparato che esiste davvero un deus ex machina: sta dietro allo schermo e si chiama algoritmo. E poi Snapchat, Twitter, Spotify, Netflix e Facebook, i lettori ottici, i droni. Siamo sballottati da una rivoluzione tecnologica perenne che ci offre una nuova meraviglia al giorno. Una manna per chi si occupa di marketing, una preoccupazione per gli economisti. Perché, a sentir loro, il mondo si agita tanto ma resta fermo.

Il metro di misura è la produttività, ovvero quanto produciamo per ora lavorata. Alla lunga, è il costante aumento della produttività che assicura il costante miglioramento del benessere e del tenori di vita. Lo testimoniano gli ultimi due secoli di rivoluzione industriale. Ma il meccanismo sembra essersi inceppato. Fra il 1970 e la fine del secolo, con il boom dell’informatica, la produttività aumentava nel mondo fra l’1,5 e il 2,5 per cento ogni anno. Ora gli statistici prevedono che negli Stati Uniti la produttività nel 2016 sia destinata a diminuire, per la primo volta dopo trent’anni.

In dubbio che la rivoluzione tecnologica in corso non fosse paragonabile a quella esplosa a cavallo del Novecento, più di un economista, da Cowen a Gordon, l’aveva già avuto. Ma nelle scorse settimane l’Ocse, l’organizzazione che raggruppa i Paesi ricchi, ha fornito i numeri. L’Italia dove l’indicatore è fermo a zero da dieci anni, è un caso limite e del tutto particolare. Peraltro il mistero della produttività svanita prevade economie assai più dinamiche della nostra. In America cresceva dell’1,52 per centro fra il 1970 e il 1996, del 2,5 per centro a cavallo del millennio e del boom informatico e diminuirà quest’anno, ma già fra il 2004 e il 2014 aveva rallentato fino all’1,12 per cento. La Germania, invece, è in caduta dagli anni ’80 (1,90%) al 2000 (1,68%) al 2004-2014 (0.86%).

La produttività sta rallentando di più proprio nei settori in cui si prevedeva che le innovazioni digitali e tecnologiche dessero i dividendi più alt: finanza, assicurazioni, comunicazioni, informazione.

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Trapani Professionali: consigli per l’acquisto

Il trapano: l’utensile più usato dal professionista e dall’hobbista

Da sempre il trapano è l’utensile più adoperato dai professionsti e da coloro che amano effettuare lavoretti con l’arte del fai da te. L’uso costante di questo attrezzo e la continua attenzione degli utilizzatori hanno dato agio alle aziende di progettare trapani sempre più professionali e ricchi degli ultimi ritrovati tecnologici. Le due categorie di base in cui i trapani possono essere suddivisi sono:

  • I trapani fissi detti anche ‘trapani a colonna’
  • I trapani tradizionali a cavo o a batteria

I fattori basilari su cui focalizzare la propria attenzione per scegliere un buon trapano sono numerosissimi e, al momento dell’acquisto, la scelta potrebbe apparire alquanto difficile.
La decisione deve essere ponderata ed effettuata a seconda delle esigenze dell’utilizzatore.
Indipendentemente dall’acquisto di un trapano elettrico o a batteria, è necessario puntare l’attenzione sulla qualità del prodotto evitando di comprare trapani che apparentemente hanno un buon rapporto qualità/prezzo ma che dopo qualche tempo cominciano a peccare nelle prestazioni. Il mercato del settore è pieno di trapani di indubbia provenienza e con marche sconosciute che molto presto si rivelerebbero poco qualitativi.
Alcuni di questi utensili sono addirittura privi di assistenza post vendita dato che sia nei canali telematici che nei negozi fisici, non sono reperibili i ricambi e non esistono centri di assistenza autorizzati. Qualunque sia la tipologia di trapano professionale che si sceglie occorre tener presente l’ergonomia, la leggerezza, la sicurezza dell’attrezzo e le diverse performance che devono essere le medesime sia per l’operatore professionista che per l’amante dell’hobbistica.

Il trapano elettrico e a batteria: i migliori presenti sul mercato

Il primo vantaggio di un trapano elettrico e a batteria (cordless) è la leggerezza e di conseguenza, la maneggevolezza.
Si alimentano con corrente elettrica o con batterie al contrario dei trapani tipici che hanno bisogno di filo elettrico e della presa di corrente.
I primi arrivano oltre i 2Kwatt di potenza e sono l’ideale per forare cemento, pietre e metalli e offrono velocità variabili, caratteristica encomiabile per la foratura di determinati materiali.
Con questo utensile è possibile perforare l’acciaio inox anche se la lega è tenace, mantenendo la regolazione al minimo in modo che la punta avanzi lentamente senza incorrere nel rischio di fonderla a causa dell’attrito.
Al contrario, la foratura del legno richiede una maggiore velocità per impedire che il materiale si scheggi sul bordo del foro. I trapani da banco sono idonei per lavori del fai da te e quelli con prezzi più accessibili hanno il sistema a leva mentre quelli con sistema a cremagliera sono migliori ma più costosi.

I trapani a batteria sono praticissimi perché non hanno bisogno di nessun cavo di alimentazione e mantengono una certa autonomia per cui si può lavorare per un determinato periodo di tempo con la possibilità di sostituire la batteria esaurita con una seconda e mettere in carica la prima con l’apposito alimentatore. Su questi trapani deve necessariamente essere presente la capacità di carica indicata in AH ‘amperre ora’ e più è alto il valore, più il trapano avrà maggiore autonomia.
I trapani migliori hanno batterie da ’12V 2/3Ah ad un 18V 1,3Ah’. Le batterie più diffuse sono quelle nichel cadmio ma si stanno facendo strada le innovative batterie al litio che hanno prestazioni superiori. Un trapano dalle ottime prestazioni è il ‘Makita DDF482Z’ leggero, ergonomico e resistente a schizzi d’acqua e polvere. È alimentato con le batterie al litio da 18v con ‘amperaggio da 1,5 a 5,0 Ah’ La caratteristica particolare è che è provvisto di led che si illumina automaticamente durante l’uso. Inoltre, è provvisto di un pulsante di regolazione che che regola la rotazione secondo, le esigenze dell’utilizzatore. E’ eccellente sia per uso professionale che hobbistico. Alcuni trapani portatili hanno il sistema a percussione ossia, forano cemento, pietra e legno con punte elicoidali e con mandrino con veloce moto rotatorio. Molto richiesto è il ‘Makita HP2051F Trapano a Percussione con LED, 720 W ‘ con mandrino autoserrante, led e con la possibilità di bloccaggio a colonna.

Su ecommerce specialisti è possibile visionare la gamma completa di trapani avvitatori professionali Makita. I trapani a colonna sono provvisti di una base fissata a una colonna che si colloca su un piano di ghisa dove si fissa una ‘morsa portapezzo’.

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Sicurnowa: il miglior sistema di allarme Milano

Sicurnowa è un’azienda leader nel settore della sicurezza che garantisce ai propri customer il massimo della qualità e dell’affidabilità. Essa, infatti propone l’antifurto del marchio Daitem, il quale si distingue per le elevate performance e per una tecnologia all’avanguardia. Inoltre la ditta, che offre ai clienti un servizio di teleassistenza gratuita per 12 mesi, si avvale di un team di professionisti altamente qualificati, che seguiranno il customer dall’acquisto alla installazione dell’impianto.

Se sei alla ricerca di un valido sistema di allarme Milano, Sicurnowa ha la risposta giusta per te. L’impianto antifurto offerto da Sicurnowa e prodotto dal rinomato brand Daitem, , infatti, è dotato di una doppia tecnologia di trasmissione radio (MW + IR) brevettata da Twinband® . Ciò significa che,  nel caso in cui una delle frequenze non funzioni correttamente (a causa di un’interferenza o perché è stata volontariamente manomessa), il dispositivo di allarme utilizza l’altra per consentire la comunicazione tra i sensori e la centrale.

Va detto, inoltre, che il sistema senza fili è anche munito di un dispositivo che rileva eventuali errori di trasmissione tramite la cosiddetta funzione anti-jamming, denominata anche anti-saturazione, in grado di generare un allarme manomissione. Sia la doppia frequenza che l’anti-jamming sono dei validi strumenti per contrastare eventuali tentativi di sabotaggio.

Il sistema allarme Milano di Sicurnowa può anche contare su una doppia alimentazione TwinPower® costituita da due pile al litio, in grado di garantire la continuità di protezione anche in caso di una improvvisa interruzione dell’erogazione di energia elettrica.

Daitem, lo ricordiamo, è stato il primo costruttore europeo di impianti di antifurto wireless ad aver avuto il marchio di sicurezza IMQ per i prodotti antiintrusione.

Sistema di allarme Milano a portata di smartphone

L’impianto antifurto senza fili targato Daitem, inoltre consente una gestione remota evoluta, tramite una specifica applicazione per smartphone e tablet (Android e Apple). Attraverso questo software è possibile interrogare lo stato del sistema e attivare o disattivare l’impianto; inoltre sarà anche possibile monitorare tutte le stanze della propria abitazione, senza dover pagare costi aggiuntivi per un servizio di telesorveglianza.

Impianto antifurto wireless e detrazione fiscale

Per l’installazione nella propria casa di un sistema di sicurezza ad hoc, è prevista dalla legge una interessante agevolazione fiscale, introdotta, per la prima volta, nel 1998 (201/2011, art. 4).

Questa detrazione fiscale riguarda in realtà  tutti i lavori di ristrutturazione relativi a un determinato immobile, non esclusi gli “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, come, ad esempio, l’acquisto e il montaggio di un dispositivo di allarme via radio.

Per ottenere le detrazioni fiscali relative all’installazione di un impianto di antifurto, è necessario effettuare il pagamento dello stesso tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, il proprio codice fiscale e la partita Iva del beneficiario. Inoltre è necessario avere a disposizione tutti i documenti relativi ai lavori di manodopera e di installazione.

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Reti a doghe: il piacere di un sonno perfetto

Le reti a doghe rappresentano il supporto ideale per una vasta gamma di materassi: proprio per questo motivo è importante sceglierle con la massima cura. Una rete a doghe di qualità, infatti, garantisce all’utilizzatore un riposo notturno nobilitando le qualità di ergonomia proprie del materasso. Non è del resto infrequente che si risposi su dei supporti inadeguati che finiscono persino , nel tempo, col peggiorare la qualità del materasso e ovviamente del riposo. Una buona rete aiuta a prevenire eventuali disturbi a carico della schiena e anche del collo. Nell’ottica del comfort e del benessere esse rappresentano senz’altro un importante passo in avanti rispetto alle tradizionali reti a molle

Reti a doghe: principali caratteristiche

Le reti a doghe sono costituite in genere da 4 gambe, da una struttura perimetrale (perlopiù in legno o metallo) e dal supporto portante realizzato con doghe in legno di varia forma e di varia fattura. Sinonimo di qualità per un produttore di reti è la circostanza in cui offre nella propria produzione standard anche reti a 6 gambe che sono funzionali a sorreggere la corporatura di soggetti particolarmente generosi nella misura del proprio peso corporeo.
Vediamole ora nel dettaglio come si compone una rete a doghe :

1 – Telaio in legno
Le reti con telaio in legno (generalmente di faggio) rappresentano senz’altro la tipologia più diffusa. Esse sono disponibili sia nella versione fissa che in quella movimentabile. Le reti con movimento si possono inclinare (in più punti) a mano con un fissatore o a motore.

2 – Telaio in metallo
Questa seconda tipologia di reti a doghe è caratterizzata da un telaio in acciaio trattato con vernici rigorosamente atossiche. Anche le reti in metallo sono disponibili sul mercato sia in versione fissa che movimentabile.

Ma in cosa differiscono queste due tipologie di reti che si differenziano così tanto nella scelta del materiale del telaio?

In realtà non si tratta di una differenza puramente estetica; la scelta del metallo o del legno, infatti, benchè non incida sulle peculiarità tecniche ed ergonomiche della rete cambia molto in termini di robustezza. Soggetti con un peso corporeo che supera i 130 Kg non è consigliato che riposino su una rete a doghe in legno, la sfonderanno facilmente. In termini di design invece le due reti si integrano in modo diverso nella camera da letto perché il legno resta comunque un materiale piu’ caldo e ovviamente, essendo molto apprezzato il suo appeal di materia prima ecologica e naturale incontra, in genere, una maggior apprezzamento del pubblico.

Varie tipologie di reti a doghe

Per ottenere il massimo del confort dalle reti a doghe è necessario scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Tra i principali citiamo i seguenti:

Reti fisse

Questo tipo di reti presenta una struttura fissa; ciò significa che le doghe sono attaccate direttamente al telaio che è piano e non si può inclinare in nessun punto. Si tratta del modello più adatto ai tradizionali materassi a molle, che è sconsigliabile usare in situazioni diverse dall’estensione perfettamente piana.

Reti flessibili

Questa tipologia di reti consente di regolare a piacimento la rigidità delle doghe, consentendo all’utilizzatore di posizionare i listelli in funzione delle proprie specifiche esigenze e anche di intervenire sui regolatori di spinta per modificare l’ergonomia.

Reti manuali

Le reti manuali consentono di regolare manualmente l’inclinazione di una o due aree del pianale di appoggio; di solito la testiera e la zona gambe.

Reti motorizzate

Le reti elettriche, munite di un doppio motore, rappresentano la soluzione ottimale per coloro che nono possono fare sforzi o che in generale amano la comodità. La gamma delle motorizzate movimenta anche 5 aree della rete utilizzando un semplice telecomando. Ideale anche per chi cambia spesso inclinazione per leggere a letto o guardare la Tv.

Reti a doghe del brand Goldflex

La ditta Goldflex è un produttore primario di reti con un nome molto conosciuto nel panorama italiano delle reti. Offre una vasta gamma di reti in grado di fungere da supporto per qualsiasi tipo di materasso.
Le reti a doghe del marchio Goldflex, che possono vantare numerose certificazioni internazionali di qualità, sono il risultato di lungi anni di ricerche e di sviluppo di nuove e innovative tecnologie.
Proprio per la sua vasta offerta di modelli la Goldflex non propone solo reti a doghe standard, ma anche reti certificate come presidio medico sanitario che permette all’acquirente che può forniscono un’adeguata documentazione legale , di fruire dell’Iva agevolata al 4%.

Cambia il tuo stile di vita, la qualità del riposo è fondamentale, affidatevi a Goldflex! Contattate il numero verde 800 988 166

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Vacanze in barca a vela Kornati

Le vacanze in barca a vela Kornati sono un’idea interessante per concedersi una crociera in una location vicina all’Italia e spettacolare, perfetta non solo per chi è interessato a fare esperienza nel mondo della navigazione, ma anche per tutti coloro che, semplicemente, vogliono provare il piacere di trascorre qualche giorno facendosi cullare dalle onde del mare. Organizzare una vacanza in questo modo è semplice e piacevole al tempo stesso, soprattutto se si può contare sul supporto di uno skipper professionista: così, la barca a vela è a disposizione di tutti, dai single alle famiglie, anche con bambini piccoli, visto che non è obbligatorio avere esperienza ma serve, semplicemente, amare il mare.

Quindi, le vacanze in barca a vela Kornati diventano la dimostrazione che anche il Mare Adriatico offre scenari fantastici, per cercare i quali non c’è bisogno di cambiare emisfero. Non si deve aver paura, poi, di essere costretti a far fronte a scomodità di alcun genere: con imbarcazioni a vela da sei o otto posti si può usufruire di tutti i comfort che si desiderano, grazie a camere doppie con tanto di bagni a bordo.

Ma quali sono i posti più belli che meritano di essere scoperti in occasione delle vacanze in barca a vela Kornati? Senza dubbio, una menzione d’onore spetta a Kornat e a Sibenik, che propongono ai turisti una varietà di edifici storici quasi sorprendente, tra fortezze e chiese che appassionano gli amanti di architettura religiosa e quelli di architettura civile. Tra una passeggiata e l’altra si ha l’opportunità di soddisfare anche il palato con i piatti di pesce locali, conditi con l’olio delle Kornati che è una delle specialità gastronomiche più invitanti del territorio. Dopo una soddisfacente giornata trascorsa tra tuffi e camminate, non c’è nulla di più rilassante di una notte passata sotto le stelle in barca, fermi in baia.

Una delle caratteristiche più apprezzate delle isole Kornati è che si trovano tutte a breve distanza le une dalle altre: per questo motivo se ne possono visitare molte senza avere l’impressione di “perdersi” qualcosa. Da Okljuc a Kasela, da Borovnik a Samograd, da Mana a Rasip, da Vela Panitula a Mala Panitula, ci si può dedicare anche a un’immersione subacqua all’interno del Parco Nazionale delle Kornati, che comprende anche i litorali splendidi di Sit e di Zut, oltre alla Baia di Telascica.

Le Isole Kornati, che nel nostro Paese sono conosciute anche con il nome di Isole Incoronate, accolgono i turisti da Zara fino a Jusnij Opuh, passando per Mala Balabra e Sibenik: come si sa, la costa croata è molto lunga, e si sviluppa per centinaia di chilometri offrendo una varietà di paesaggi diversi tra loro ma accomunati dalla presenza di una natura genuina e selvaggia, come dimostrato dalle cosiddette corone, vale a dire le rocce a picco che si buttano sul mare e che consentono di scattare foto straordinarie dall’alto, con visuali e panorami impossibili da descrivere.

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La formazione concreta di Angelo Pasquarella e Sergio Carbone

In uno scenario economico sempre più legato a servizi e manifatture ad alto valore aggiunto, in cui le persone sono il vero fattore critico di successo, è lecito domandarsi se i modelli formativi nati negli anni Cinquanta, cresciuti in ambiti di organizzazioni strutturate e fondati su ruoli ben definiti e su compiti assegnati possano essere ancora adeguati.

In altre parole: la formazione, così come l’abbiamo vissuta e praticata, mantiene ancora tutta la sua efficacia in azienda, o è cambiato il paradigma e siamo giunti a una svolta? E se questa inversione di tendenza è oramai arrivata, quali sono le tecniche e le metodologie oggi utili per una formazione aziendale efficace?

Questo libro cerca di offrire possibili risposte a tali domande attraverso una chiave di lettura che parte dall’operatività dell’impresa: la formazione concreta. Con la formazione concreta, infatti, il risultato formativo si ottiene mediante il perseguimento di un obiettivo aziendale contestualizzato, concreto, definibile e quantificabile. Questo obiettivo è, tuttavia, anche occasione di apprendimento, comprensione e sviluppo professionale (come nella formazione tradizionale).

L’universo della formazione concreta offre molteplici e stimolanti spunti di riflessione a chi oggi si trova ad affrontare problemi collegati allo sviluppo di conoscenze tacite, motivazione ad apprendere, superamento della barriera applicativa, memorizzazione dei concetti, persistenza dei comportamenti.

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Come pesci nella rete: guida per non essere le sardine di internet

Autore: Alessandro Curioni

Titolo: Come pesci nella Rete

SottotitoloGuida per non essere le sardine di Internet

Editore: Mimesis, edizioni 2015

ARGOMENTO DEL LIBRO

I numeri dicono molto: in Italia si parla di 25 mila furti d’identità e 11 mila reati informatici denunciati ogni anno, oltre 100 mila vittime di virus informatici, mentre un milione di nuovi malware appaiono su Internet ogni giorno. Forse non dobbiamo chiederci se potrebbe capitarci, ma quando. Utilizzando un linguaggio che mette in soffitta il gergo tecnico e informatico, l’autore affronta il tema dei rischi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie. Alternando brevi racconti a consigli pratici, il libro conduce il lettore attraverso un viaggio nel lato oscuro del Paese delle Meraviglie e nella mente dei nuovi criminali del web. Storie che aiutano a evitare il peggio e ci preparano ad affrontarlo con il giusto autocontrollo. Un libro unico nel suo genere, che rende comprensibile la sicurezza informatica ai non addetti ai lavori e potrebbe farvi sorridere degli altri e magari di voi stessi, cosa che accadrà di sicuro se per caso siete “del mestiere” e sapete perfettamente che potreste scoprire da un momento all’altro di essere diventati una vittima.

BIOGRAFIA AUTORE

Alessandro Curioni (1967). Editore e imprenditore. Nasce giornalista e nel 2003, dopo due anni di studio, pubblica per Jackson Libri il volume “Hacker@tack” dedicato alla sicurezza informatica. Da questa esperienza e dopo sette anni di consulenza nel settore, fonda, nel 2008 DI.GI. Academy, azienda specializzata nella formazione e nella consulenza nell’ambito della sicurezza informatica, della quale è azionista e Presidente. Nel 2015 riprende la sua attività pubblicistica per diverse testate cartacee e on line.

F. Amadori
Addetto stampa

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