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Economia/Imprese

Servizi e approfondimenti sul mondo dell’economia

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Il futuro del credito alle imprese, cinque lezioni che le banche possono imparare dalle FinTech

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Quali sono le lezioni che oggi il FinTech può offrire al mondo bancario? Una domanda su cui Boston Consulting Group (BCG) ha riflettuto nel suo ultimo studio realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e presentato durante l’incontro “Il futuro del credito nell’era digitale” che ha visto la partecipazione di Corrado Passera, CEO, illimity, Ignazio Rocco di Torrepadula, fondatore e CEO, Credimi, Christian Nothacker, AInfinity, e Marco Giorgino, Full professor, Politecnico di Milano.

Il lavoro “The future of SME lending: What banks can learn from FinTech” traccia una direttrice lungo cui i tradizionali operatori bancari possono muoversi. In particolare con la prospettiva di scaricare a terra le opportunità fornite dal profondo cambiamento del settore finanziario globale, caratterizzato oggi da nuovi modelli di business, soluzioni intelligenti basate su data analytics e process automation e presenza di nuovi player come le FinTech e challenger bank. BCG si è soffermata su come questi cambiamenti possano dare nuova fisionomia a una delle attività più tradizionali del mondo bancario: il credito. Nel farlo, si è concentrata sulle imprese, guardando alle piccole e medie (PMI).
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Fatturati in crescita nel terziario segnale incoraggiante

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La crescita complessiva del fatturato del terziario lombardo negli ultimi tre mesi del 2019, testimoniata dal report di Unioncamere, deve essere ovviamente salutata con favore, e conferma una volta di più – lo rileva Confcommercio Lombardia – il ruolo di primo piano svolto dal settore in Lombardia.

Allo stesso modo, però, i numeri positivi sul fatturato del commercio al dettaglio, pur rappresentando un segnale importante, non ci devono far dimenticare in generale le criticità che caratterizzano in questa fase storica il commercio nei centri urbani, con la diminuzione significativa degli esercizi registrata negli ultimi 10 anni testimoniata dall’analisi, condotta a livello nazionale e presentata oggi a Roma, dall’Ufficio Studi di Confcommercio “Demografia d’impresa nelle città italiane”.
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Fare business con le presentazioni ed esportare la metodologia lean a livello internazionale

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Più di 100.000 slide realizzate, 20 tra le più importanti multinazionali come clienti, oltre di 1000 professionisti formati attraverso i diversi corsi negli Stati Uniti, in Asia e in Europa. Questi sono alcuni dei risultati ottenuti nel processo professionale di Maurizio la Cava, Ceo e co-founder di MLC Presentation Design Consulting, società fondata nel 2015 dopo diversi anni di esperienza in Accenture a Parigi e nel marketing internazionale di Ferrero, in Lussemburgo, e in seguito all’incontro con Antonio Fortiguerra, co-founder della società.

“Siamo partiti in due, realizzavamo presentazioni a ciclo continuo, giorno e notte, ma iniziavano a contattarci clienti importanti, realtà strutturate con fatturati miliardari ed importanti carichi di lavoro. In due non potevamo più far fronte alle commesse che arrivavano”  rivela Maurizio. Da qui l’esigenza di scalare il business, dando il via ad un percorso di crescita inarrestabile che ha portato a nuove assunzioni e allo sviluppo di diverse linee di business.
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Gli italiani si portano il lavoro a casa e in ferie

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In Italia si stanno sempre più modificando i tradizionali confini tra vita professionale e privata. Dal work-life balance, la ricerca di equilibrio fra l’orario di lavoro e quello del tempo libero, si passa progressivamente a una loro sovrapposizione, il work-life blend. Oggi il 71% dei lavoratori italiani risponde a telefonate, email e messaggi di lavoro anche fuori dall’orario di lavoro, al terzo posto in Europa, +6% rispetto alla media globale. E il 53% confessa di restare “connesso” per gestire attività di lavoro anche durante il periodo di ferie. Una pressione che viene dal datore di lavoro che, secondo il 59% dei dipendenti, si aspetta gestiscano questioni di lavoro anche fuori dall’orario d’ufficio e, secondo il 52%, rispondano durante le ferie e il tempo libero. Se la dilatazione dei tempi di lavoro a danno della vita privata è già una realtà, però, solo il 54% degli italiani gestisce abitualmente questioni personali durante l’orario lavorativo, ben 13 punti sotto la media mondiale e all’ultimo posto a livello globale.

È quanto emerge dall’ultima edizione del Randstad Workmonitor, l’indagine sul mondo del lavoro di Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, condotta in 34 Paesi del mondo su un campione di 400 lavoratori di età compresa fra 18 e 67 anni per ogni nazione, che lavorano almeno 24 ore alla settimana e percepiscono un compenso economico per questa attività.
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Doxee e Bentotal annunciano l’avvio di una partnership tecnologica globale

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Doxee, multinazione high-tech leader nell’offerta di prodotti in ambito Customer Communications Management, Digital Customer Experience e Paperless, e Bentotal, piattaforma leader dedicata al mondo bancario in America Latina, in grado di risolvere operazioni di missioni-critical in modo semplice, completo e preciso per gli enti bancari e istituti finanziari, annunciano l’avvio di una forte partnership tecnologica globale per la fornitura di servizi di comunicazione digitale rivolti a banche, società di credito cooperative e istituti di credito.

L’offerta integrata dei prodotti Doxee Interactive Experience con la piattaforma Bantotal renderà disponibili ai clienti del partner strumenti innovativi per la realizzazione e gestione della Digital Customer Experience in completa multi-canalità. La partnership potrà essere stesa ulteriormente ai temi legati alla copertura e digitalizzazione dei processi transazionali e fiscali, rendendo possibile l’offerta di un pacchetto completo di servizi in grado di favorire la rapida accelerazione verso la digitalizzazione delle organizzazioni che operano in ambito finance.
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Mercato immobili di prestigio

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Il segmento degli immobili di prestigio difficilmente conosce crisi dal momento che interessa un target di acquirenti con un’elevata disponibilità di spesa. Questi ultimi sono soprattutto dall’ubicazione, dalla dimensione dell’abitazione (almeno 150 mq), dalla privacy e dalle finiture. Si prediligono almeno due bagni. Avere uno spazio esterno è sempre un must. Le richieste si focalizzano essenzialmente sulla zona giorno (con saloni di rappresentanza e ampie cucine), la master bedroom con spaziosa cabina armadio e il bagno en-suite. Elementi che aggiungono “allure” alle tipologie top sono la privacy ed avanzati sistemi di sicurezza. Aspetti curati nei minimi particolari soprattutto nelle nuove costruzioni, per le quali si considera, oltre al contesto, la tecnologia all’avanguardia, la classe energetica e gli spazi dedicati al relax e al benessere, come fitness room. Gli immobili d’epoca, con affreschi, travi a vista e scalinate importanti attirano sempre, ancor di più se con affacci su piazze e monumenti. 

Milano 

Garibaldi/ Moscova/ Porta Nuova sono tra le zone più richieste di Milano, interessate da diversi interventi immobiliari che hanno attirato anche molti investitori internazionali. Il successo riscontrato da La Ducale Spa, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa, per l’intervento di HabitariaCorsoGaribaldi95 testimonia il trend positivo della zona. Brera rimane sempre affascinante, infatti il numero di compravendite è nettamente inferiore alla richiesta di acquisto, in quanto difficilmente chi ha proprietà in questa zona decide di privarsene. In termine di valorizzazione via Moscova, corso Garibaldi, via Varese, via Volta e via San Marco, hanno valori medi di € 7.000/mq per immobili da ristrutturare, € 8.000- 10.000/mq in buono stato e punte di € 14.000/mq per le soluzioni nuove. Corso Itali vive una nuova giovinezza e traina la zona di Crocetta a Missori, dove si possono raggiungere top prices di € 8.500/mq, in piazza della Giustella e in piazza Mondadori, via Quadronno. Tutta la zona Pagano è sempre molto apprezzata e registra valori in aumento (media tra € 7.000- 9.000/mq) e tempistiche di vendita ridotte, pur essendo iniziata la commercializzazione di nuove abitazioni in City Life.
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Caleffi: dati preliminari 2019

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Caleffi S.p.A. – società specializzata in articoli Home Fashion, quotata sul Mercato Telematico Azionario (“MTA“) di Borsa Italiana S.p.A. (la “Società“)- rende noto che i dati preliminari consolidati 2019 confermano l’ottima performance del Gruppo Caleffi, seppur inferiore alle attese.

In particolare:

    • il fatturato – atteso a circa 51 milioni di euro – si è attestato a circa 50 milioni di euro;
    • L’ EBITDA – atteso a un importo superiore a 2 milioni di euro – si colloca in un range compreso tra 1,9 e 2,0 milioni di euro, più che triplicato rispetto ai 620 mila euro consuntivati nel 2018

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Verona, the city of love

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Verona, città dell’amore, in cui ogni edificio, ogni monumento, ogni scorcio del paesaggio regalano emozioni che se condivise diventano ancora più speciali. E quale migliore occasione per visitare la città degli innamorati proprio nel periodo di San Valentino? La città scaligera, che ha ottenuto lo status di patrimonio dell’UNESCO, con Verona in Love celebra il sentimento universale e si veste di colori, luci e suoni offrendo eventi a tema per le vie del centro, visite guidate e mercatini con prodotti tipici in un’atmosfera decisamente romantica e suggestiva.

Vediamo come va il mercato immobiliare nei luoghi in cui William Shakespeare raccontò l’amore di Romeo e Giulietta.

Nella prima parte del 2019 i valori immobiliari di Verona hanno registrato un lieve incremento: +1,2%. Nel capoluogo veronese si segnala un bel fermento in questo momento dal punto di vista della rigenerazione urbana e sono tanti i cantieri in corso. Nella zona dell’Arsenale si prevede la nascita di un mercato urbano e l’insediamento dell’Accademia delle Belle Arti, oltre ad una corte con servizi ed attività. Riqualificazione anche per l’ex manifattura Tabacchi, a ridosso della Fiera e dell’ex scalo merci, con la costruzione di un mix di commerciale, produttivo-direzionale e turistico-ricettivo. Si prevede poi la realizzazione di uno skate park tra Porta Palio e Porta San Zeno. Lavori in corso anche per realizzare il collegamento tra Golosine, Santa Lucia e Stadio e per valorizzare le aree a ridosso della futura Porta Sud della stazione di Porta Nuova dove si realizzerà un’area a vocazione turistico-ricettiva con impianti sportivi. A Verona Sud avanza l’operazione di rigenerazione dell’ex Officine Safem. Lavori anche nel centro storico con la riqualificazione prevista dal Piano Folin, i lavori di recupero dell’ex Ghiacciaia e negli ex Magazzini Generali.

 Le zone del centro della città hanno messo in luce un andamento positivo: +1,0%.

Sostanzialmente stabili le quotazioni immobiliari nel Centro storico. Il mercato evidenzia un buon numero di richieste, un’offerta immobiliare in leggera contrazione e tempi medi di vendita in lieve calo. Bene gli immobili medio piccoli, bilocali e trilocali, anche grazie alla domanda da parte di investitori per l’avviamento di attività di affitto turistico. Sulla prima casa si muovono per lo più famiglie che arrivano da fuori città ed in cerca di soluzioni di prestigio oppure coloro che decidono di tornare in centro. Le soluzioni più costose sono quelle che affacciano su piazza delle Erbe e piazza Duomo, molte delle quali spesso sottoposte a vincoli delle belle Arti. Se l’immobile gode dell’affaccio su piazza può raggiungere anche i 6000-6500 € al mq. In generale per una soluzione da ristrutturare si parte da 2800 € al mq, per una ristrutturata da 3500 € al mq. Sempre in zona ZTL sorge il quartiere Filippini che è caratterizzato da soluzioni più economiche che si attestano intorno a 2100-2600 € al mq.  Si tratta di un’area residenziale che negli ultimi anni ha visto un buon numero di riqualificazioni ed evidenzia una crescita di interesse da parte degli acquirenti. Da segnalare che in zona Filippini sono partiti i lavori per la realizzazione di una nuova palazzina destinata all’affitto. Anche nell’area di Porta Leoni è prevista la realizzazione di una palazzina con tipologie residenziali e commerciali anch’esse dedicate al mercato delle locazioni. Aumentano i valori immobiliari anche in zona Veronetta. Cresce il numero di richieste e diminuisce l’offerta di immobili in vendita, determinando un leggero rialzo dei prezzi, in particolare su bilocali e trilocali. La domanda è sempre alta anche sul segmento dell’investimento, in particolare di tipologie da trasformare in B&B e in case vacanza. Le cifre più alte si spendono per soluzioni situate in palazzi storici e caratterizzate da affreschi e travi a vista, si tratta infatti di tipologie che garantiscono rendimenti maggiori essendo più apprezzate dai turisti, in particolare da quelli stranieri. Veronetta offre tipologie signorili, costruite tra il XVIII ed il XIX secolo, dotate di soffitti alti e volte, spesso impreziosite da affreschi. Queste abitazioni hanno valori compresi tra 2700-3000 € al mq con punte di 3300-3500 € al mq per immobili posizionati in zone prestigiose e/o palazzi storici. Molto ambite anche le tipologie meno signorili ma più panoramiche che si affacciano sull’Adige.

MACROAREA BORGO VENEZIA

L’incremento dei prezzi più elevato si registra nella macroarea di Borgo Venezia (+2,2%).

In particolare tra i quartieri in aumento c’è Borgo Venezia, interessato da una forte richiesta da parte di investitori in cerca di abitazioni da utilizzare sul mercato degli affitti turistici oppure da affittare a studenti universitari. Il quartiere è adiacente alla stazione ferroviaria e sorge a ridosso del centro e del quartiere Veronetta dove, a fine 2015, è sorto il polo universitario di Santa Marta. Si alternano un cuore storico con costruzioni degli anni ’50-’60 dove ci sono abitazioni prive di ascensore, riscaldamento centralizzato e box piccoli e la zona di Santa Croce con soluzioni degli anni ’70-‘80. I valori medi dell’usato su Borgo Venezia si attestano su 1200-1300 € al mq, mentre per tipologie ristrutturate la spesa oscilla tra 2000 e 2500 € al mq.

MACROAREA BORGO MILANO-STADIO-NAVIGATORI

La macroarea di Borgo Milano-Stadio-Navigatori registra un aumento dei prezzi dell’1,1%.

Prezzi in lieve aumento a Borgo Milano nella prima parte del 2019. Cresce, infatti, il numero di richieste mentre l’offerta diminuisce. Sempre presente, inoltre, la richiesta da parte di investitori in cerca di bilocali e trilocali da destinare all’affitto turistico. La strada principale del quartiere è corso Milano, sede di numerosi negozi e oggetto di riqualificazione con l’inserimento di zone verdi, spartitraffico, rotonde e piste ciclabili. Le quotazioni di un buon usato si attestano su 1200-1300 € al mq e salgono a 1500 € al mq nelle traverse interne (ad esempio via Gramsci, via Merighetti e via Spaziani). La domanda di appartamenti in affitto in zona Borgo Milano è alta ma l’offerta risulta scarsa anche a causa della trasformazione di molte abitazioni in B&B e case vacanza.

MARCOAREA BORGO ROMA-GOLOSINE

Crescono i prezzi nell’area di Borgo Roma-Golosine (+1,6%) in seguito all’andamento dei prezzi del quartiere di Santa Lucia nella prima parte del 2019.

Il mercato evidenzia un aumento del numero di richieste ed una leggera flessione dell’offerta. Da segnalare anche qualche acquisto per investimento che si concentra prevalentemente su bilocali dal valore non superiore a 100 mila €. Il canone di un bilocale arredato e dotato di box auto si attesta su 500 € al mese, senza box si scende a 450 € al mese. Piace la zona delle Brigate, area residenziale, dove le case indipendenti e gli appartamenti degli anni ’60-’70 presentano quotazioni intorno a 1000 € al mq se sono da ristrutturare, mentre per tipologie in buono stato la spesa sale a 1500 € al mq.

MACROAREA BORGO TRENTO

Stabili i valori immobiliari nella macroarea di Borgo Trento.

La domanda di acquisto proviene sia da coppie e famiglie in cerca della prima casa sia da investitori in cerca di tipologie da mettere a reddito, oppure da destinare a locazioni turistiche. La domanda di appartamenti in affitto è molto alta, anche grazie alla presenza del polo ospedaliero di Borgo Trento: il canone di un bilocale oscilla tra i 600 e 700 € al mese, mentre per i trilocali si spende il prezzo varia da 700 a 800 € al mese. L’area più richiesta è quella compresa tra piazza Vittorio Veneto ed il Centro Storico della città. In questa zona si possono acquistare tipologie degli anni ’60 da ristrutturare a prezzi che orientativamente si aggirano intorno a 2500 € al mq, mentre per le abitazioni già ristrutturate i valori variano dai 3000 ai 3500 € circa al mq con punte di 4000 € al mq per immobili con caratteristiche esclusive. Sono presenti anche alcune caratteristiche soluzioni dei primi del’900, a volte in stile Liberty, molto richieste, ma non facili da reperire sul mercato. Molto richieste le abitazioni degli anni ’60 che si trovano in zona Lungadige con affaccio sul fiume, in questo caso si registrano quotazioni superiori alla media.

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Credimi e Openjobmetis insieme per il futuro delle PMI

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Credimi, il leader europeo del finanziamento digitale alle imprese, lancia Credimi Capitale Umano, una convenzione volta a supportare la crescita delle PMI e dell’occupazione in Italia. L’iniziativa permetterà alle maggiori aziende clienti di Openjobmetis – unica agenzia per il lavoro quotata al mercato azionario (segmento Star) di Borsa Italiana e tra i principali attori del mercato del lavoro da 19 anni – di accedere ad un canale dedicato per la richiesta a Credimi di un finanziamento (naturalmente soggetto ad approvazione di Credimi) della durata di 5 anni, con tempi di erogazione rapidi (soli tre giorni), senza garanzie e senza vincoli all’utilizzo, con un’esperienza completamente digitale e perfettamente tagliata sulle esigenze delle piccole e medie imprese italiane.

Questa collaborazione si inserisce nella linea d’azione di Credimi, volta ad implementare sempre maggiori soluzioni a supporto del tessuto imprenditoriale italiano, in un contesto in cui le PMI per crescere ed essere competitive hanno sempre più la necessità di assumere i migliori talenti, ma spesso faticano a trovare le finanze per farlo. Si pensi che secondo una recente ricerca della CGIA di Mestre, nel periodo 2011-2018 il credito alle imprese si è contratto di ben 252 miliardi di euro, di cui 200 miliardi per le imprese con più di 20 addetti (un taglio del 27%) e oltre 50 miliardi per quelle con meno di 20 addetti (30%).
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Tassi d’interesse: bassi per tutto il 2020 a sostegno del mercato del credito

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TASSI D’INTERESSE

Nonostante il cambio al vertice della Banca Centrale Europea, dove Christine Lagarde è stata designata a succedere a Mario Draghi alla Presidenza del massimo organismo bancario europeo, le politiche economiche adottate non sembrano essere cambiate. Il mantenimento a zero del costo del denaro e il rilancio del «Quantitative Easing» stanno contribuendo a fissare ai minimi i principali indicatori finanziari che influenzano il mercato dei mutui ipotecari. Di conseguenza, i bassi tassi di interesse applicati dalle banche ai propri clienti, contribuiranno a movimentare ancora il settore dei mutui ipotecari, sia per la componente di acquisto dell’abitazione sia per la surroga di un mutuo già esistente per tutto l’anno 2020.

Euribor

Dai massimi di Luglio 2011 (1,60%), il tasso Euribor (3 mesi) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato a quota 0,19% a Dicembre 2012, per attestarsi poco sopra lo 0,20% per tutto il 2013 e il 2014, salvo andare sottozero da Maggio 2015. La quotazione di Dicembre 2019 è risultata essere -0,40%, di poco superiore al minimo storico di sempre (-0,41% Agosto ’19).
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