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Economia/Imprese

Servizi e approfondimenti sul mondo dell’economia

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Cresce ancora la percentuale di affitto per scelta abitativa

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L’analisi condotta dall’ Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2019 in Lombardia, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto per scelta abitativa (68,9%), ma è alta, seppur in diminuzione, la percentuale di coloro che affittano per motivi legati al lavoro attualmente al 30,1% (era del 37%). È da notare l’aumento graduale della componente “scelta abitativa” negli ultimi anni, che passa infatti dal 49,2%, del I semestre 2016, all’attuale 68,9% (con il passaggio intermedio del 58,1% del 2017 e 62% dello scorso anno).
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Le quattro zone emergenti di Milano su cui puntare

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Sono quattro le zone emergenti di Milano, su cui puntare per investimenti e affitti brevi: zone lontane dal centro eppure oggetto di una crescente richiesta da parte di turisti italiani e stranieri per soggiorni a Milano. Lo rileva un’indagine di The Best Rent, società italiana che opera in ambito immobiliare offrendo in locazione, attraverso soluzioni di breve e medio-lungo periodo, appartamenti di medio-alto profilo.

Ad accomunare le quattro zone, ampi progetti di riqualificazione che permetteranno di sfruttare la potenziale redditività di queste aree, rappresentando un’importante occasione di investimento per chi deciderà di scommettere sul mercato immobiliare, mettendo a reddito l’appartamento tramite gli affitti brevi. Milano infatti, secondo The Best Rent è città sempre più attenta al recupero di aree che si trovano in stato di abbandono o degrado.
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Coronavirus e supply chain

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Da un punto di vista economico, lo scenario è estremamente delicato: la sola città di Whuan, importante snodo di distribuzione e fornitura nel settore hi-tech ed automobilistico, rappresenta l’1,6% del PIL nazionale, ed il suo isolamento sta causando notevoli difficoltà al comparto produttivo.

Davanti alla progressiva paralisi delle catene di approvvigionamento, alla crescente mancanza di manodopera, all’impossibilità di transito delle merci e al rischio di disordini sociali, le aziende che puntano sulla produzione just.in-time si trovano in notevole difficoltà, e sempre più prossime al completo blocco della supply chain: questo potrebbe ad una sempre minore reperibilità dei prodotti, e al conseguente aumento dei prezzi. Inoltre, S&P Global Retings ha stimato una decrescita del PIL nazionale cinese di 1,2 punti percentuali, che impatterebbe in maniera considerevole sul mercato globale.
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Compravendite immobili settore commerciale

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L’analisi delle compravendite realizzara dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su dati di Agenzia delle Entrate evidenzia che, nei primi nove mesi del 2019, le transizioni nel settore commerciale sono aumentate del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 e si sono portate a 22.134. Il 19,8% di coloro che si sono rivolti alle agenzie Tecnocasa e Tecnorete specializzate nel settore immobili per l’impresa, ha espresso intenzione di comprare. Il 47,8% dei potenziali acquirenti è rappresentato da investitori attratti, in particolare, dai rendimenti annui lordi che nelle location più periferiche possono arrivare anche al 10-11%. Segue un 14,2 % di richieste di acquisto per aprire attività di ristorazione e somministrazione. La metratura più gettonata è inferiore a 50 mq. Nel 2019 il settore ha sicuramente beneficiato della cedolare secca che ha spinto anche i privati ad acquistare piccoli negozi come forma di investimento. La città dove si è avuto il maggiore aumento delle transizioni nel periodo considerato sono Bologna (+64,8%), Roma (+22,9%), Torino (+19,3%) e Milano (+18,7%). Roma e Milano si confermano ai primi posti per numero di scambi: nella Capitale le transazioni sono state 1419, il capoluogo lombardo ne fa segnare 1359 confermando la sua crescita di attività.
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La fuga dei cervelli: il maggior deficit dell’Italia

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Da sempre la capacità di attrarre e trattenere i migliori talenti fa la differenza nello sviluppo di un’impresa, ma oggi sembra essere diventata una sfida molto più difficile. Basti pensare che secondo l’indagine Talent Trends Report 2019, condotta dalla società di risorse umane Randstad Sourceright su 17 Paesi, per il 76% dei manager la scarsità di figure con competenze avanzate è una preoccupazione costante ed è l’elemento che influenza maggiormente le performance aziendali.

In Italia la situazione è resa più complicata dalla nota fuga dei cervelli, che costa 14 miliardi di euro l’anno: poco meno di un punto di PIL e quasi metà dell’intera legge di bilancio 2020. Secondo il ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramenti, ogni laureato che lascia l’Italia crea un danno alle casse dello Stato– sotto forma di tasse perse – da 250mila euro, 300mila se chi se ne va ha in tasca anche un master.

Negli ultimi 10 anni, i governi hanno studiato ogni tipo d’incentivazione al rientro dei cervelli: per esempio l’ultimo decreto crescita ha portato l’abbattimento dell’imponibile per i lavoratori rimpatriati dal 50% al 70% (addirittura al 90% se la residenza viene trasferita in una delle regioni del Mezzogiorno) e ha aumentato la durata del beneficio che in presenza di particolari condizioni (ad esempio per chi ha figli e per chi acquista un’abitazione di proprietà) può arrivre fino a 13 anni. E qualcosa inizia a muoversi: quest’anno per la prima volta Milano è entrata nella top 50 del Global Talent Competitivness Index, presentato di recente a Davos, al 41esimo posto nella classifica mondiale delle città più allettanti per i talenti.
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Investire nel mattone

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SIMULAZIONE: BILOCALE DI 250.000 EURO IN ZONA SEMICENTRALE DA RISTRUTTURARE

Negli ultimi tempi l’aumento dei canoni di locazione, soprattutto nelle grandi città, ha portato il rendimento annuo lordo intorno al 5%. La ripresa del mercato immobiliare in alcune città sta portando gli investitori ad acquistare, ristrutturare e poi rivendere. Allo stesso tempo la forte attrattività turistica del nostro Paese sta facendo sì che in tanti si indirizzino verso gli affitti brevi. Inoltre, la presenza di tassi favorevoli sul mercato dei mutui spinge chi vuole investire nel mattone a non usare totalmente capitale proprio per finanziare l’acquisto.

Nell’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa è stato considerato l’acquisto di un bilocale in una zona semicentrale di Milano. Si opta per una soluzione da ristrutturare. L’abitazione costa 250 mila €, si finanzia l’acquisto con un mutuo di 100 mila € in 10 anni (rata di 855 € al mese). Per ristrutturare si impiega un capitale di 50 mila € e naturalmente si beneficerà delle detrazioni fiscali al 50%. Le spese per l’acquisto (incluse anche quelle per l’accensione del mutuo) sono state ipotizzate intorno al 10% del valore dell’abitazione. Il valore finale è stato calcolato considerando il prezzo del nuovo (a Milano il nuovo costa mediamente il 23% in più rispetto all’usato, nella simulazione abbiamo portato la percentuale al 25%).
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I treni olandesi “parlano” italiano

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Parlano italiano le ferrovie dei Paesi Bassi: sono di Ermetris, azienda con sede a Gorizia specializzata nel settore del passenger information system, gli altoparlanti montati sui convogli della Nederlandse Spoorwegen (NS). Dando continuità ad una fornitura di 120 strumentazioni per il costruttore ferroviario Stadler, l’azienda friulana ha ottenuto anche una doppia commessa da CAF (importante costruttore ferroviario spagnolo) per la fornitura di altri 500 apparecchi: tutti saranno montati su 216 nuovi treni in servizio sui quasi 3 mila km di rete gestita dalla NS nei Paesi Bassi. «Abbiamo partecipato ad una selezione del gestore olandese e il nostro prodotto è stato voluto sulla nuova fornitura di treni che NS aveva chiesto a CAF», spiega Claudio Borrello, amministratore e fondatore di Ermetris.

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Investitori e fenomeno affitti brevi

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Le compravendite ad uso investimento realizzate dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa negli ultimi anni sono in aumento, sia nella componente da mettere a reddito sia in quella da destinare a casa vacanza.

Questo a testimonianza di come l’asset “immobile” stia tornando ad essere nuovamente in auge grazie a prezzi più convenienti e ai rendimenti annui lordi ottenibili. Tra coloro che acquistano per investimento molti stanno optando per l’affitto turistico o per la creazione di casa vacanza/b&b. Il fenomeno sta interessando le località turistiche (alla luce della passione che gli stranieri stanno dimostrando nei confronti di numerose località di mare e lago) e le grandi città il cui mercato risulta particolarmente vivace. Tra le metropoli analizzate le zone centrali e quelle ad alta attrattività turistica hanno dato slancio a questo tipo di investimento.
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Rifiuti elettronici, le nuove tecnologie migliorano il recupero della plastica

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Phon, frullatori, telecomandi e mouse non più funzionanti possono dare un importante contributo all’economia circolare. La plastica contenuta in questi rifiuti e nei rifiuti elettronici (RAEE) di piccole dimensioni può infatti dare ancora molto all’ambiente e ai processi di sostenibilità: è possibile aumentarne le quantità inviate a riciclo e migliorarne la qualità. Sono questi i principali risultati cui è approdato il progetto sviluppato dal consorzio Ecolight, dal dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale dell’Università di Brescia e da Stena Recycling, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, e che è stato presentato venerdì 31 gennaio a Milano nel convegno “L’economia circolare nei rifiuti elettronici: il miglioramento del recupero delle plastiche nei RAEE”.

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Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

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Ultimo giorno e poi sarà Brexit. Dal primo febbraio, la Gran Bretagna non sarà più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.

La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.

I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno.
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