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Business

Innovazione

La giusta tecnologia garantisce il benessere dei dipendenti

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La produttività dei dipendenti è uno degli argomenti più discussi dell’ultimo anno. La pandemia ha costretto le aziende a una rapida transizione verso il lavoro a distanza e secondo la ricerca Dynabook The Hybrid Shift: Managing an increasingly remote workforce quasi un terzo dei decision maker IT europei indica produttività (17%) e collaborazione (15%) dei dipendenti come le aree più difficili da gestire nel settore IT.

Fornire supporto ai dipendenti da remoto è diverso, e per certi versi più difficile, rispetto a quando si trovano in ufficio. Per mantenere alta la produttività, è essenziale che i team IT forniscano tutto il supporto necessario per far sentire il personale valorizzato e a proprio agio. È incoraggiante vedere che oltre la metà delle aziende gli stia dando la priorità, con un incremento pari a quasi il 30% rispetto al 2018.
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Economia/Imprese

 Mutui: si chiedono importi più alti e si cerca casa in provincia

Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un aumento degli importi medi richiesti ed erogati, uno spostamento della domanda dalle grandi città ai piccoli centri e un incremento dei giovani che si sono rivolti ad una banca per comprare casa. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dall’osservatorio* congiunto Facile.itMutui.it, che ha messo in luce come l’importo medio chiesto nei primi sei mesi del 2021 abbia raggiunto i 137.626 euro, valore in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020.

All’aumento della richiesta media ha corrisposto anche un atteggiamento di grande apertura da parte delle banche che, da un lato, non hanno irrigidito i propri criteri di selezione, dall’altro hanno aumentato l’importo medio erogato arrivato, in media, a 136.480 euro, l’1% in più rispetto al 2020.
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Economia/Imprese

Randstad Risesmart: 9 consigli ai lavoratori over 50 per ritrovare un impiego

Rimettersi in gioco dopo una emergenza sanitaria può rappresentare delle criticità soprattutto per i lavoratori over 50, sia nell’adattarsi ai nuovi modelli organizzativi presenti nella propria azienda sia nell’affacciarsi sul mercato del lavoro in cerca di nuove opportunità. Randstad RiseSmart, la divisione specializzata nel career management di Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, ha stilato un elenco di nove suggerimenti per aiutare i lavoratori over 50 a ripartire e a cogliere le opportunità che, pur in un momento difficile, il mercato del lavoro continua a offrire.
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Economia/Imprese

Tecnocasa scommette su carta stampata sostenibile e sceglie UPM come partner

Molte aziende stanno riscoprendo il valore dei materiali stampati per posizionare il proprio marchio sul mercato e creare una comunicazione integrata e complementare tra strumenti online e offline. Alessandro Caglieris, CEO di Tecnomedia (società di servizi del Gruppo Tecnocasa), condivide la visione dell’azienda e spiega perché hanno scelto UPM Communication Papers come partner.

Il ruolo centrale della carta

“In un mondo sempre più digitale, Tecnocasa Group scommette sulla carta per le sue comunicazioni. Per noi le riviste stampate sono uno strumento essenziale: sono il nostro biglietto da visita, oltre che una parte fondamentale della nostra strategia di comunicazione”, afferma Alessandro Caglieris, CEO di Tecnomedia, società di servizi del Gruppo Tecnocasa, che crede fortemente nella potenza delle riviste stampate e nell’intricata interdipendenza degli strumenti di comunicazione.
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Economia/Imprese

Dalla logistica alla consulenza, così i business tradizionali spingono sull’innovazione aperta e dall’interno

A fare la differenza, nell’innovazione, è l’obiettivo con cui si investe. E se la spinta a fare innovazione parte dall’interno dell’azienda, le probabilità di avere successo crescono in maniera esponenziale. Di più, se l’idea della start-up nasce per rispondere a un’esigenza imprenditoriale, il gioco è fatto. In caso contrario, il rischio di non superare l’anno di vita è enorme. D’altra parte, non è un mistero che delle 11.500 start-up censite dal Mise solo una manciata riesca a spiccare il volo e solo poche più superino l’anno di vita. Certo, in Italia gli investimenti nel venture capital sono ancora risicati se confrontati con il resto d’Europa: a fronte del miliardo messo sul piatto nel nostro Paese, il Regno Unito investe 11 miliardi di euro, la Germania arriva a quasi 6 e la Francia a 4,7 miliardi.
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Eventi biz

IEG: la passione per il vintage riparte a settembre con Vicenzaoro

In occasione di Vicenzaoro Settembre (10-14 settembre 2021) torna VO Vintage, la seconda edizione dell’evento ideato da IEG – Italian Exhibition Group e dedicato a tutti i collezionisti, appassionati e curiosi di orologeria e gioielleria vintage. Da sabato 11 a lunedì 13 settembre 2021, un momento prezioso e di incontro vis-à-vis per tutti gli attori del vintage di alta gamma, un settore che è previsto in crescita costante da qui al 2025, con vendite stimate per il mercato dell’orologio di secondo polso tra i 29 e i 32 miliardi di dollari1. E non solo, anche un viaggio nel meraviglioso mondo della gioielleria divenuta iconica nel tempo.
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Economia/Imprese

Lavoro: tasso di occupazione in Italia ai minimi europei, penultimo dopo la Grecia

Le conseguenze della crisi economica post Covid 19 colpiscono il mercato del lavoro: secondo Eurostat, in Italia la percentuale di occupati è scesa dal 59% del 2019 al 58,1% a fronte di un calo in Ue dal 68,5% al 67,7%. Siamo il fanalino di coda dei Paesi europei, penultimi dopo la Grecia.

Sono soprattutto le donne a soffrire di questa situazione, con un calo dal 50,1% al 49% (-1,1 punti), la media Ue mostra una diminuzione dal 63,1% al 62,5% (-0,6 punti): stiamo parlando di un tasso di occupazione medio delle lavoratrici italiane che è di quasi 14 punti sotto quello dell’Unione Europea. Altri Paesi, altre situazioni: in Germania cresce la percentuale di donne occupate, salendo al 73,2%.

La motivazione di questa decrescita è da ricercarsi nelle tipologie di lavoro: si sono persi posti soprattutto nei servizi e nei lavori a termine, notoriamente a più ampia presenza femminile.

A febbraio 2021 erano quasi un milione in meno gli occupati in Italia rispetto a febbraio 2020, nonostante gli ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo.

Situazione ancora molto pesante per i più giovani: il tasso di disoccupazione delle persone tra i 15 e i 24 anni a febbraio era del 31,6% con un calo di 1,2 punti su gennaio e un aumento di 2,6 punti su febbraio 2020 prima dell’inizio dei vari lockdown totali o parziali.

Va controtendenza Gruppo M Italia (https://www.gruppomitalia.it/), brand attivo da 25 anni nel settore dei servizi per le imprese, che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un +30% di assunzioni. L’incremento è dovuto ad un aumento dei contratti sia sul fronte del portierato che dei servizi logistici, legati in particolar modo alla filiera HoReCa, in forte ripresa dopo l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia.

La tendenza all’aumento delle assunzioni per Gruppo M Italia – afferma Mirko Pepe, AD del Gruppo- sembra non fermarsi. C’è sicuramente un aspetto contingente dovuto alla crescita del mercato ma parte del fenomeno si spiega anche con l’attenzione che dedichiamo ai nostri collaboratori”.

Facilità di inserimento, con programmi di onboarding personalizzati, formazione continua e supporto tecnologico sono solo alcuni degli elementi messi in campo da Gruppo M Italia per una gestione ottimale e coerente delle Risorse Umane.

Siamo una grande famiglia – conclude Alessio Pepe, direttore commerciale – e dedichiamo davvero molto tempo alla crescita delle persone, ma allo stesso tempo siamo anche un gruppo con diverse centinaia di dipendenti e unità locali e business distribuito in tutte le regioni italiane”.

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Economia/Imprese

International Business Etiquette: l’arte dello smart talk

Lo facciamo tutti i giorni e qualcuno di noi lo fa più di altri: conversazione leggera, lo scambio di parole non impegnativo. In alcune culture, come ad esempio in USA dove si scambiano battute con qualsiasi persona si incontri più di una volta o anche con estranei, è più diffuso, mentre in altre ci si chiude a riccio e si cerca di evitare lo sguardo di chi si incontra ma poi… arriva sempre il momento in cui si deve dire qualcosa e allora, di cosa si parla?
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Economia/Imprese

Retail, in Europa riprendono i consumi in-store

Secondo l’ultima indagine condotta da Sensormatic Solutions, a gennaio 2021 i volumi del commercio al dettaglio nella UE hanno segnato un calo del 4,4% per poi registrare un aumento rispettivamente del 3,8% e del 2,6% a febbraio e marzo 2021. A confronto con il mese di marzo del 2020, si è osservato un robusto incremento dei volumi del commercio al dettaglio, cresciuti dell’11,6%.

La ricerca di Sensormatic Solutions sul sentiment dei clienti esamina il comportamento tenuto dai consumatori nel corso del 2020, misurando gli atteggiamenti di oltre 5000 persone nelle cinque principali economie europee – Francia, Germania, Spagna, Italia, Regno Unito – di cui 1.000 consumatori italiani.

Nel 1° trimestre 2021 il traffico passeggeri ha segnato un crollo a -81,7% in tutta la rete aeroportuale europea rispetto allo stesso periodo pre-pandemia (1° trimestre 2019). Questo dato ha segnato un’ulteriore flessione dal trimestre precedente (4° trimestre 2020 a -79,2%), portando alla perdita di oltre 395,5 milioni di passeggeri.

L’Italia rivaluta i negozi fisici e l’interazione umana al loro interno

In Italia, solo il 24% ha dichiarato di non avere modificato le proprie abitudini di acquisto dall’inizio della pandemia (la percentuale più bassa in Europa), ma il 79% degli intervistati è convinto che, nonostante l’aumento delle vendite online, i negozi fisici resteranno importanti anche in futuro.

Questa convinzione deriva da un profondo desiderio di tornare alle proprie abitudini: il 64% ha dichiarato di avere sentito la mancanza dei negozi e il 76% ha vissuto come una liberazione la possibilità di fare acquisti di persona anziché attraverso uno schermo. Il 71% degli acquirenti ritiene inoltre che apprezzerà molto di più i negozi in futuro, mentre il 64% sente di apprezzare maggiormente l’interazione umana associata allo shopping in negozio. Un altro 74% invece si è dichiarato disposto a fare uno sforzo consapevole per acquistare di più nei negozi fisici in futuro, e il 75% afferma che si impegnerà maggiormente per comprare in punti vendita locali e/o indipendenti.

Nuove abitudini dei consumatori italiani

Sempre secondo lo studio, il 72% degli intervistati ha utilizzato le consegne a domicilio, la percentuale di adozione più alta in Europa insieme alla Spagna, mentre il 25% afferma di aver adoperato le casse self-service. Il 39%, invece, ha dichiarato che la possibilità di toccare con mano gli articoli prima di acquistarli è uno dei fattori più importanti per lo shopping in negozio.

I consumatori italiani lanciano un alert sicurezza

Tuttavia, la tendenza da parte dei consumatori nel tornare a effettuare acquisti di persona è affiancata da una certa preoccupazione: nel caso dei retailer, il 62% si aspetta facciano di più per rendere i punti vendita più sicuri per gli acquirenti, mentre il 68% ha dichiarato che si sentirebbe più sicuro ad acquistare nei negozi se questi monitorassero con più attenzione il numero di accessi simultanei.

E per il futuro?

Con le graduali riaperture dei confini e dei negozi non essenziali, credo che il turismo internazionale, unito al fatto che gli acquirenti italiani sono meno avanzati tecnologicamente e apprezzano di più l’esperienza di acquisto in negozio, stimolerà la ripresa del commercio nei punti vendita fisici in Italia – spiega Luca Cappellini, Italy Country Leader di Sensormatic Solutions. “Nel frattempo, molti centri commerciali lungimiranti hanno già iniziato a valutare possibili rinnovi e investimenti. Mi aspetto che questi operatori, per restare competitivi anche in futuro, puntino soprattutto sulla creazione di esperienze di acquisto più sicure e ottimizzate, così come sulla convergenza tra punti di contatto digitali e punti di vendita fisici.”

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Economia/Imprese

L’economia milanese ritrova la via della crescita. Bene l’industria, più lenta la ripresa del terziario

Sangalli: “L’economia milanese, nel 2020, è stata particolarmente colpita dalla crisi Covid, con una perdita del PIL di oltre il 10%. Ora abbiamo l’opportunità di ripartire anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinate a Milano, da investire in maniera strategica in infrastrutture materiali ed immateriali e nello sviluppo del territorio e delle imprese”.

Dopo un anno estremamente difficile, il sistema delle imprese trasmette i primi segnali di fiducia, facendo registrare un recupero significativo nel primo semestre del 2021: al 30 giugno 2021 sono 16.994 le nuove imprese iscritte a Milano Monza Brianza Lodi (+37,4% rispetto allo stesso periodo 2020) e il saldo, fra le imprese iscritte e cessate – in attivo di 5.050 imprese – supera quello dell’intero 2020 (+4.404 imprese). Complessivamente nel territorio di Milano Monza Brianza Lodi a fine giugno sono 389.651 le imprese attive in crescita dell’1,6% rispetto a giugno 2020.
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