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Business

Economia/Imprese

Servizi assicurativi e finanziari

La dichiarazione dei redditi e la certificazione unica, in molti casi, possono apparire agli esperti del settore come dei documenti piuttosto complessi, oltre che in costante aggiornamento. Anche per il 2022, per esempio, sono previsti dei cambiamenti a proposito dei quali è opportuno fare chiarezza. Vediamo, allora, come funziona il cinque per mille con la certificazione dei redditi, ma anche che cosa si deve fare per rispettare le scadenze e informarsi sui moduli previsti. Il 5 per mille può essere inserito nella scheda dedicata che è allegata al Modello Redditi Persone Fisiche ex Unico, al modello 730 o alla certificazione Unica, inserendo il relativo codice fiscale.
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Eventi biz

UN-Conference fuori dagli schemi, per imparare ad apprendere

Talenti, imprenditori, docenti e ospiti d’eccezione all’evento straordinario della LIUC Business School che diventa luogo di esplorazione in logica open per un viaggio dentro contenuti di valore su cui discutere e aprirsi al confronto

UN-Conference, è l’evento straordinario della LIUC Business School per scoprire e costruire nuovi modelli e approcci Open all’apprendimento attraverso un format non convenzionale.
Appuntamento martedì 7 giugno 2022 dalle ore 9.00 presso l’Auditorium della LIUC per una giornata ricca di micro eventi con diversi momenti di relazione e confronto.

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Eventi biz

“Imparare ad imparare.” I 5 pilastri della leadership secondo Julio Velasco

Giovedì 19 maggio a Milano si è tenuto il grande evento dedicato alla leadership: il Leadership Day con Julio Velasco, organizzato da Performance Strategies.

Un’intera giornata di alta formazione e di ispirazione in compagnia di uno dei più grandi allenatori di pallavolo a livello globale, con una lunga e vincente esperienza nel campo della leadership e della gestione dei team.

“La sfida della leadership è imparare ad imparare, continuamente” – Ha esordito così Julio Velasco evidenziando una delle caratteristiche dei leader manageriali. – “Occorre definire un preciso metodo di lavoro che sia aperto, inclusivo e che valorizzi le diversità all’interno dell’azienda, perché la prima complessità nel gestire gli altri sta proprio nel capire che sono “altri”, che sono diversi.

Ma non basta, secondo Velasco sono cinque gli elementi chiave che un leader deve assolutamente avere per poter gestire un team di persone.

1. Il leader deve essere ottimista

Ottimismo da non confondere con l’utopia. Il leader ottimista secondo Velasco è una persona consapevole della realtà che crede che le cose possano migliorare. Una persona cosciente delle difficoltà, che affronta i problemi con un approccio realista, concreto e pragmatico.

2. Il leader deve saper convincere

Tutto sta nel trovare il giusto approccio, la giusta strategia per valorizzare le persone con cui si collabora mettendole in condizioni di esprimere tutto il loro potenziale.

Per farlo occorre coltivare una cultura aperta orientata ai feedback affinché tra manager e risorse umane si instauri un rapporto di trasparenza e di consapevolezza reciproca.

Ci vuole autorevolezza ma anche fermezza. Il leader deve convincere, ma anche comandare.

3. Il leader deve essere sé stesso

Comunicare, motivare, criticare, correggere. Qualunque sia la circostanza il leader deve sempre essere sé stesso. Non ci sono maschere o veli per nascondere, ma una personalità vera a sincera con cui relazionarsi con gli altri. Occorre trovare la propria identità e non imitare nessuno.

4. Il leader deve essere autorevole

Non basta sapere, occorre declinare le informazioni che si apprendono coerentemente con la propria mentalità, il proprio linguaggio, le proprie esperienze di vita. Un vero leader è colui in grado di trasformare una fonte esterno in un’informazione propria, con una sana dose di autostima e non di egocentrismo.

5. Il leader deve essere giusto e sembrare giusto

Una caratteristica che risiede nel principio di equità con cui si gestisce un team di persone.
Nelle differenze che intercorrono all’interno di un’azienda, un leader deve essere in grado di creare un clima aperto, condiviso, giusto e sincero. Occorre cambiare prospettiva e imparare a comprendere la realtà dell’”altro” per creare un senso di appartenenza autentico.

Questi sono solo alcuni spunti condivisi da Velasco, in una giornata che ha visto migliaia di imprenditori, manager e CEO relazionarsi, confrontarsi, condividere esperienze e acquisire preziose nozioni nel campo della leadership e del management.

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Eventi biz

Public Speaking e Comunicazione Efficace con Federico Buffa: come costruire una conversazione che lasci il segno

Comunicare in modo efficace significa esprimersi a livello verbale e non verbale in modo chiaro e coerente con qualsiasi interlocutore.

I professionisti di tutti i settori devono essere capaci di raccontare una storia che si basi su un uso sapiente delle parole, tenendo sempre conto della voce, del tono, della memoria e delle pause.

Un bravo storyteller deve saper semplificare argomenti complessi servendosi dell’utilizzo di parole semplici, dare un ordine agli eventi, utilizzare particolari, calibrare il tono della voce, le pause e la comunicazione non verbale, utilizzare dettagli, ispirare, incoraggiare e motivare.

L’obiettivo di chi ha il compito di esporre in pubblico come di chi narra le storie di un brand è quello di tenere discorsi che incantano, catalizzano l’attenzione degli interlocutori e accrescono l’adesione ai valori.

Public Speaking e Comunicazione Efficace è l’evento di un’intera giornata organizzato da Performance Strategies con Federico Buffa, incentrato proprio sull’acquisizione di strumenti pratici per diventare un ottimo comunicatore capace di arrivare alla mente e permanere nella memoria dei propri interlocutori.

Giornalista, telecronista sportivo e narratore. Federico Buffa attraverso il suo stile inconfondibile, ha battezzato un nuovo modo di raccontare lo sport e il mondo, ridefinendo, grazie alle sue numerose antologie, i paradigmi della narrazione televisiva in Italia. Per quasi vent’anni commentatore NBA su Tele+ e Sky Sport, è anche narratore teatrale e protagonista dei numerosi spettacoli con cui gira i teatri italiani. Autore di Black Jesus, Storie Mondiali, Un secolo di calcio in dieci avventure e L’ultima estate di Berlino, vincitore del premio letterario Coni nel 2016.

L’obiettivo dell’evento è quello di far acquisire strumenti pratici per un’esposizione che lascia il segno, una comunicazione coinvolgente e una narrazione in grado di dare una nuova voce al brand. Strumenti sempre più utili a CEO, manager e dirigenti che saranno protagonisti di questa giornata, un’occasione utile anche per creare nuove relazioni di business.

Lo scopo di questa giornata è quello di guidare i partecipanti in un percorso che partirà da com’è fatta una storia capace di comunicare un messaggio e di interessare il pubblico, indagherà poi le tecniche narrative per strutturare uno storytelling, fino ad arrivare a padroneggiare gli elementi fondamentali di un’esposizione coinvolgente ed efficace.

L’appuntamento è per venerdì 17 giugno 2022 live a Milano all’Unahotels Expo Fiera.

L’evento sarà inoltre fruibile online, in diretta streaming.

Per il programma dettagliato dell’evento e ulteriori dettagli clicca qui

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Economia/Imprese

Carta Visa o Mastercard: caratteristiche e differenze dei due circuiti di pagamento più conosciuti al mondo

Visa e Mastercard sono i due circuiti di pagamento più conosciuti in tutto il mondo, grazie a cui è possibile eseguire transazioni dappertutto. Visa è il principale operatore sul mercato, e da sola copre più della metà delle transazioni che vengono effettuate in tutto il mondo con le carte di credito; al secondo posto si colloca Mastercard, con un terzo delle operazioni mondiali. Qual è, allora, il circuito da preferire? Ne abbiamo parlato con il team di Salex.it, punto di riferimento nel nostro Paese nel settore di numerose forme di investimento, fra cui asset digitali e monete virtuali. Su questo sito si possono trovare anche approfondimenti e recensioni dedicati alle carte prepagate, alle carte di debito e alle carte di credito.

Mastercard e Visa: il funzionamento

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Eventi biz

La scienza della negoziazione: un viaggio insieme a Michael Tsur

Una pratica centrale e trasversale appartenente a tutti i settori di business è la negoziazione. Un’operazione fondamentale quanto complessa, che richiede il coinvolgimento di skill interrelazionali, componenti emotive e fattori contingenti che possono diventare difficili da governare, specialmente in momenti di incertezza e cambiamento.

Ma quando diventa necessario metterla in pratica? Nel momento in cui non è possibile raggiungere un obiettivo comune. Richiede prima di tutto che vengano stabiliti gli interessi di una e dell’altra parte e poi che ci sia la cooperazione per poter raggiungere un accordo vantaggioso per entrambe le parti.

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Marketing

Strategie di Direct Marketing: ecco cos’è e come farlo

Il direct marketing è una strategia di comunicazione che mira a stabilire relazioni dirette con un determinato target.

La comunicazione avviene quindi senza intermediari, il più delle volte attraverso un messaggio personalizzato e stimolante, al fine di ottenere una reazione immediata e misurabile. Scopriamo gli obiettivi e il funzionamento del direct marketing.

Direct marketing: le strategie per realizzare gli obiettivi

L’obiettivo di qualsiasi tecnica di marketing è:

  • conquistare nuovi clienti;
  • fidelizzare i clienti esistenti;
  • realizzare più vendite.

Integrando le tecniche di direct marketing nelle strategie di marketing complessive, le aziende cercano di soddisfare un’esigenza strategica. Le azioni di direct marketing aiutano ad ottenere una reazione rapida e precisa del target. Sono quindi Impiegate a breve o medio termine.

Lo sviluppo di una campagna di marketing diretto prevede cinque passaggi principali, che di seguito vedremo dettagliatamente.

1.  La creazione del messaggio

La creazione del messaggio è un passaggio cruciale nello sviluppo di una campagna di direct marketing.

Questo è infatti ciò che spingerà i destinatari a eseguire l’azione desiderata. Il suo contenuto deve quindi portare i valori del marchio ed essere pertinente, originale e convincente. Deve mettere in evidenza i prodotti e i servizi, nonché i punti di forza dell’azienda.

In generale, un messaggio di marketing diretto trasmette una promessa o presenta un’opportunità, tali da motivare il potenziale cliente ad agire immediatamente.

Può essere un invito a un evento, la presentazione di un prodotto o servizio, uno sconto, un bonus da ricevere dopo l’azione, ecc.

2.  Identificazione del target

Così come la creazione del messaggio, la personalizzazione del target è un passo decisivo per il successo di una campagna di direct marketing.

Consiste nella raccolta di informazioni rilevanti sul cliente durante il suo viaggio per qualificarlo meglio nel database del cliente.

Le informazioni raccolte sono ad esempio:

  • Dati di contatto (nomi, email, fax, contatti, ecc.);
  • cronologia degli acquisti;
  • prodotti visualizzati;
  • necessità;
  • punti di interesse;
  • comportamento sul sito.

Ogni interazione con il cliente o prospect è un’opportunità per l’azienda di conoscere il proprio target e quindi di completare il proprio profilo. Ogni campagna di marketing diretto sarà quindi orientata verso un segmento specifico, selezionato secondo criteri predefiniti.

3.  Strumenti di comunicazione di marketing diretto

Il marketing diretto può essere visto come tutte le azioni di marketing che contribuiscono a inviare il messaggio giusto al target giusto utilizzando il canale di comunicazione appropriato.

L’avvento delle nuove tecnologie nella comunicazione ha favorito il marketing diretto multicanale. Le aziende possono quindi diversificare le loro campagne attraverso molti canali in base ai loro obiettivi e budget.

Gli strumenti più utilizzati nel direct marketing sono: l’email marketing, il content marketing, il mobile marketing, il social marketing e la pubblicità web.

4.  Automazione del direct marketing

Lo sviluppo e la gestione di campagne di marketing diretto richiede una buona organizzazione e un buon tempismo.

Ecco perché sia ​​le piccole che le grandi aziende si stanno ora rivolgendo all’automazione delle attività con i software di automazione del marketing e allo stesso tempo ad ottenere magari una specifica consulenza e strategia di marketing diretto. Le attività ricorrenti come l’invio di sms o e-mail vengono quindi pianificate per l’esecuzione automatica.

Inoltre, la pianificazione delle attività può essere eseguita tenendo conto di criteri quali:

  • il profilo del target;
  • il momento dell’interazione;
  • il suo comportamento.

Un cliente o un potenziale cliente può quindi ricevere messaggi personalizzati in momenti specifici durante il percorso d’acquisto. Tutto questo automaticamente.

5.  Analisi e monitoraggio nel marketing diretto

Il monitoraggio e l’analisi dei risultati della campagna è comune a tutte le strategie di marketing.

Consiste nel monitorare l’andamento delle operazioni di marketing utilizzando indicatori di performance (KPI) e analizzare i risultati ottenuti al termine della campagna. L’obiettivo di questo passaggio è identificare i punti deboli della strategia di direct marketing per correggerli.

I risultati ottenuti vengono confrontati con i risultati attesi; in questo modo si ha una visione degli obiettivi raggiunti o meno. Questi risultati verranno utilizzati anche per determinare il costo della fidelizzazione di un cliente e il costo dell’acquisizione di un nuovo cliente. Aiuteranno a misurare il ROI della campagna.

A differenza dell’inbound marketing, che mira ad avvicinare il cliente a te, il direct marketing consiste nell’andare direttamente dal cliente per fargli un’offerta. È presente sia nel marketing B2B che nel marketing B2C. Risulta strategico per il suo approccio personalizzato che incoraggia il cliente o il potenziale cliente ad agire rapidamente.

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Economia/Imprese

Banking&Finance: obiettivo primario per i cyber criminali Le minacce attuali, gli attaccanti e le contromisure

Il settore finanziario e quello dei servizi commerciali e professionali sono stati gli obiettivi principali dei cyber criminali durante il 2021 (14% ciascuno). Questo è il dato che emerge dall’ultimo M-Trends Report 2022 di Mandiant, una ricerca annuale basata sulle investigazioni di incidenti informatici svolte in prima persona.

È da ormai diverso tempo che le aziende in questi settori sono costantemente prese di mira a livello globale. Le motivazioni principali sono due: la trasformazione digitale che avanza e la necessità di essere sempre connessi. Questi fattori comportano un allargamento del panorama delle minacce cyber, più le reti informatiche interne delle aziende sono interconnesse e più sono vulnerabili. La buona notizia è che, studiando nel dettaglio le informazioni più recenti sugli aggressori e sulle loro tattiche, tecniche e procedure (TTP) di attacco, i responsabili della sicurezza possono affrontare il problema in modo strutturato.
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Economia/Imprese

Le alleanze banche-fintech che creano valore

Deutsche Bank, Santander, Barclays, Sparkasse. E dall’altro lato Kabbage, Traxpay, Workinvoice, SIA. Le collaborazioni tra banche e fintech si moltiplicano in tutto il mondo – e anche in Italia. Come sempre accade, quando un trend esce dalla sua dimensione di nicchia e diventa mainstream, si crea un “effetto moda” che porta a una proliferazione del fenomeno. Una tendenza che nell’insieme è positiva, ma che determina, insieme alle operazioni di successo, anche molte che sono inevitabilmente meno virtuose. Per questo abbiamo individuato cinque partnership che funzionano, perché creano nuova redditività per le banche e valore anche per le fintech che le attuano. E soprattutto permettono a sempre più persone e imprese di avere a disposizione servizi che semplificano la loro vita.

Ecco quindi un rapido excursus delle partnership che funzionano – dopo il quale cercheremo di capire quali sono le regole su cui esse si fondano.
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Economia/Imprese

Consulente finanziario, di chi fidarsi

Riuscire a prendere delle decisioni efficaci per quanto riguarda il proprio risparmio ed evitare così di incorrere nelle sempre più numerose truffe esistenti nel settore, vista la velocità con la quale cambiano o si aggiornano le regole (scritte e non) del mercato, non è affatto una cosa semplice. A questo proposito esiste la figura del consulente finanziario, alla quale affidare interamente la gestione del proprio portafoglio per essere sicuri di adottare soluzioni efficaci, che riescano a ottimizzare quanto più possibile il proprio business.

Le caratteristiche di un buon consulente finanziario

Il consulente finanziario è un professionista che studia i vari mercati finanziari e fornisce la sua consulenza riguardo alle migliori soluzioni d’investimento, spiegando in maniera dettagliata al cliente tutti i possibili vantaggi, costi e rischi relativi alle varie alternative proposte dagli istituti di credito, dalle banche oppure dalle società d’intermediazione immobiliare.

Partiamo con il dire che gli interessi di un consulente finanziario sono legati a quelli del cliente, in quanto più cresce il portafoglio di quest’ultimo, tanto più cresce proporzionalmente anche il guadagno del suo consulente di fiducia.

Un consulente finanziario, per essere considerato professionale ed efficiente, deve rispettare poche ma imprescindibili regole. Per prima cosa un professionista di qualsiasi settore, per svolgere la sua attività in maniera ottimale, deve garantire un’assistenza continuativa e presente nel tempo, in modo da assicurare al cliente la massima tranquillità. Altro fattore, in un mondo che cambia a velocità enormi come quello della finanza, sono i corsi di aggiornamento attraverso i quali il professionista si mantiene sempre al passo con i tempi e, di conseguenza, in grado di scegliere le strategie migliori da adottare per evitare di incorrere in truffe e, allo stesso tempo, riuscire ad ottimizzare i profitti.

Consulente finanziario: come sceglierlo

Il modo migliore per scegliere un consulente finanziario indipendente, serio professionale e affidabile è sicuramente quello d’informarsi quanto più possibile sulla sua esperienza lavorativa e sul suo curriculum. Al giorno d’oggi, grazie al web, è molto facile farsi un’idea sulle competenze e le capacità lavorative di un professionista. Il secondo passo è sicuramente quello di contattare personalmente il professionista in questione per conoscersi ed eventualmente programmare insieme un piano di lavori. La Travagli Financial, grazie all’esperienza maturata sul campo di Maximiliano Travagli che lavora a stretto contatto con il cliente, riesce a soddisfare tutte le possibili esigenze e a proporre soluzioni efficaci, attestate dalla soddisfazione dei clienti.

Di cosa si occupa la Travagli Financial

La Travagli Financial gestisce tutto ciò che riguarda il denaro di famiglie e attività lavorative. Nello specifico i servizi offerti riguardano il settore degli investimenti (check up di portafoglio, gestione del portafogli famigliare, aziendale o di associazioni di tutti i generi), del settore della pianificazione e controllo (come la supervisione su consulenti esterni, la pianificazione successoria e previdenziale, il controllo e la pianificazione degli obblighi fiscali) e del settore immobiliare e dei finanziamenti (efficientamento delle esposizioni creditizie, supporto e assistenza nella ricerca dei finanziamenti più adatti alle esigenze del cliente).

Perché affidarsi a un consulente finanziario

A meno che si tratti di un investitore professionista, sempre aggiornato sui cambiamenti e sulle nuove truffe esistenti, è difficile che un cliente riesca a gestire il suo business in maniera ottimale e per questo necessario affidarsi a un consulente fiduciario autonomo, con il quale instaurare un rapporto lavorativo continuativo e basato sulla reciproca stima e correttezza.

Perché affidarsi alla Travagli Financial

La Travagli Financial, tramite la figura professionale di Maximiliano Travagli, sottoposta alla vigilanza dell’OCF (Organismo preposto per legge al controllo dei requisiti dei consulenti finanziari e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari), assicura rapidità e trasparenza a chiunque si rivolga ad essa per gestire i propri risparmi. Grazie alla sua competenza e alla sua esperienza maturata in anni di lavoro nel settore, Maximiliano Travagli riesce a proporre sempre le soluzioni migliori per il business dei suoi clienti, partendo da un accurato check up di portafoglio per verificare lo stato di salute dei risparmi, eliminare gli errori in tempo utile e proteggere, in questo modo, i risparmi e di  conseguenza far crescere le probabilità di rendimento e rivalutazione.

I punti di forza della Travagli Financial

Trasparenza: una divulgazione corretta e trasparente è il minimo che un consulente finanziario autonomo deve assicurare ai propri clienti.

Imparzialità: avendo accesso a numerose risorse di ricerca indipendenti, la Travagli Financial riesce ad assicurare una ricerca e una consulenza imparziale sugli investimenti.

Competenza: Maximiliano Travagli, in veste di consulente finanziario, partecipa periodicamente a corsi di aggiornamento per ampliare la sua esperienza e riuscire a proporre solo gli investimenti migliori rispetto alle esigenze dei clienti.

Assistenza continuativa: riunioni periodiche e call telefoniche finalizzate al ribilanciamento del portafoglio dei clienti e all’aggiornamento delle strategie.

Prezzi competitivi: Travagli Financial lavora con i clienti solo a pagamento, eliminando in questo modo in maniera totale i possibili conflitti d’interesse.

Servizio personalizzato: ogni cliente lavora a stretto contatto con Maximiliano Travagli che si impegna a rispondere a tutte le esigenze e le domande, non oltre le ventiquattro ore di tempo.

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