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Le pareti per ufficio “animano” lo spazio lavorativo

pareti per ufficio

Gli spazi definiscono l’ufficio. Gli spazi e la suddivisione dell’ambiente sono alla base dell’identità di un ufficio. Le danno una forma, la vestono e ne caratterizzano l’immagine.

E soprattutto rendono lo spazio lavorativo “a misura di persona”, pratico e confortevole.

Ed ecco che le pareti per ufficio assumono un ruolo centrale e fondamentale, sia che si parli di pareti divisorie sia che parti di pareti attrezzate.

Le pareti per ufficio, una soluzione pratica e funzionale

Scegliere pareti divisorie significa creare una soluzione su misura per il proprio ufficio. Pareti che possono essere composte da elementi ciechi, vetrati, cieco/vetrati o elementi con porta che allo stesso tempo esaltano i volumi e l’armonia degli arredi per ufficio. Si possono inoltre scegliere le pareti divisorie mobili che permettono di ridisegnare, qualora si voglia, gli ambienti in base alle esigenze.

Le pareti divisorie ufficio diventano dei veri e propri elementi di arredo che diventano indispensabili soprattutto in ambienti di lavoro molto ampi. Alla funzionalità si unisce il design e l’isolamento acustico, indispensabile per favorire la concentrazione e garantire una maggiore privacy.

Come per la scelta degli arredi, anche per le pareti per ufficio il punto di partenza è l’obiettivo, ergo le esigenze di quello spazio specifico sia in termini funzionali che di design. Le possibilità sono molteplici. Dalle pareti green, alle pareti in vetro fino ad arrivare alle pareti dotate di lavagna magnetica e a quelle “a led”.

Una parete “total green”

Portare l’idea della natura e del green in ufficio ha diversi vantaggi.

Si può optare sia per una parete 100% ecologica e quindi per una scelta di abbellire la parete con muschio o il lichene. Queste piante non necessitano di una grande manutenzione e questo risulta un grande pro visto che la vita lavorativa può essere molto frenetica.

Oltre ad essere implementate per un uso esclusivamente estetico, sono anche utili. Stiamo parlando del vantaggio della fono-assorbenza: queste pareti green infatti permettono di assorbire i suoni e di mantenere una certa privacy tra uno spazio e l’altro.

Il secondo aspetto non riguarda il fattore estetico ma le sensazioni che questi green walls trasmettono. La qualità dell’aria migliora sicuramente e queste pareti verdi aiutano i lavoratori a ridurre lo stress, permettendo di essere più concentrati. Secondo uno studio svolto da Marlon Nieuwenhuis, famosa ricercatrice della Cardiff University, le persone che hanno lavorato in un ufficio green hanno migliorato la propria produttività del 15%. La ricerca è stata svolta in tre uffici olandesi e inglesi, confrontando i risultati ottenuti tra un ufficio ricco di piante e uno tradizionale. Secondo la ricercatrice quindi la semplice aggiunta di piante in un ufficio può fare la differenza in termini di qualità di vita lavorativa aiutando i dipendenti a diminuire stress e accrescere il benessere in azienda.

Pareti in vetro

Se alcuni brand promuovono più la creatività, altrettanti optano per una linea di arredamento minimal ed elegante. Le pareti in vetro, grazie al materiale da cui sono composte, permettono di conferire uno stile raffinato e ricercato.

Il vetro è versatile infatti si può rendere opaco, ottimo quando si necessita di privacy tra un ambiente e un altro, oppure sfruttare la sua trasparenza per rendere l’ambiente luminoso. Queste pareti rappresentano un vero oggetto di design e di estetica.

Il trend relativo a queste pareti è in continua crescita grazie al loro essere completamente personalizzabili. A seconda del proprio gusto si possono decorare in modo originale con disegni geometrici oppure più artistici. Il materiale si abbina molto bene con i metalli e anche il legno quindi si potrebbe usare una trasparenza totale, o al contrario una pura opacità, per rendere l’ambiente uniforme.

Pareti Lightwall

Quando parliamo di questa tipologia di parete ci riferiamo ad una e vera propria rivoluzione. Le pareti lightwall infatti sono pareti completamente personalizzabili. Su di esse è possibile applicare qualsiasi foto in modo da rendere il proprio ufficio unico. La scelta della foto dipende ovviamente dall’ambiente che si vuole ricreare ma in questo caso non ci sono limiti all’immaginazione: potrà essere utilizzata qualsiasi foto. Questa versatilità permette alle pareti di essere installate in qualsiasi ufficio. La stampa potrà essere visibile solo su una facciata, se si desidera ricreare una tipologia di ambiente solo in una stanza, oppure su entrambe le facciate se si vuole ricreare l’atmosfera anche nell’altro ambiente.

La presenza di luci a led è studiata per illuminare nel migliore dei modi la stampa presente sulla parete stessa. In questo modo l’ambiente non apparirà spento e cupo ma luminoso.

Parete “lavagna”

La parete può anche diventare una lavagna. La lavagna magnetica è una delle tipologie più usate e apprezzate grazie alla sua stabilità e versatilità. In molti uffici rappresenta un valido aiuto per presentare un progetto o per annotare appunti durante un brainstorming.

 

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Pareti vetro ufficio: una scelta di design

Perché scegliere pareti divisorie in vetro per il tuo ufficio?

Le pareti vetro ufficio risultano efficaci se utilizzate in diversi contesti, in quanto si tratta di un’opzione d’arredo d’ufficio estremamente duttile e in grado di adattarsi a molteplici ambienti di lavoro. Infatti, le pareti in vetro sono una valida alternativa per l’arredamento di uffici, rendendo spazi lavorativi eleganti e raffinati.

Ottimizzazione degli spazi aziendali

I pannelli in vetro mobili potranno dunque separare i diversi ambienti occupando poco spazio e sfruttando la luce naturale. Queste pareti divisorie sono formate da moduli e lastre di vetro che consentono la riorganizzazione degli spazi in base alle esigenze aziendali del momento.

Designer e specialisti del settore sono in grado di proporre tantissime soluzioni per ogni situazione: molto spesso vengono sfruttati ingressi o piccole nicchie per la realizzazione di piccoli uffici totalmente isolati e dotati di tutta la privacy necessaria. Sarà sufficiente in questo caso inserire una scrivania, una sedia e una scaffalatura, isolando il tutto tramite due pannelli scorrevoli in vetro, dando vita così ad una nuova postazione sfruttando gli spazi lavorativi già esistenti.

Facilmente installabili e trasformabili

La scelta di pareti divisorie mobili piuttosto che la realizzazione di una nuova parete in muratura è chiaramente più vantaggiosa in quanto i pannelli di vetro sono estremamente facili e veloci da installare. Inoltre, permettono modifiche all’installazione e posizionamento dei moduli senza difficoltà nel caso in cui si evolvano le necessità aziendali e ci sia bisogno di una nuova riorganizzazione dell’ambiente.

Questo è possibile in quanto le pareti in vetro ufficio sono composte da una serie di moduli facilmente modificabili e ampliabili, anche nel caso in cui la parete divisoria arrivi fino al soffitto. Non solo: la parete mobile allestita permette di sostituire il vetro trasparente con altre soluzioni, come versioni colorate, opache o satinate. È consentito inoltre optare in un secondo momento anche per pannelli mobili organizzati, dotati di scaffalature e scomparti per poter facilmente archiviare oggetti e documentazione in maniera ordinata.

Isolamento acustico

Solitamente la soluzione in vetro accontenta aziende che manifestano la necessità di creare un ambiente separato dal resto dell’ufficio senza dover ricorrere alla creazione di una nuova parete fissa.

La scelta ricade sul vetro quando diventa indispensabile creare un nuovo spazio lavorativo insonorizzato e isolato dai rumori provenienti dalle stanze e scrivanie adiacenti. Questo perché le pareti vetro ufficio sono realizzate con vetro fonoassorbente.

I vetri ad isolamento acustico sono creati con vetro stratificato composto da due lastre, unite da un foglio in materiale plastico. Si tratta di uno speciale PVB ad alta attenuazione acustica.

Sfruttamento della luce naturale in ufficio

Optare per il vetro premia inoltre il bisogno di luminosità degli uffici. La trasparenza di questo materiale permette il passaggio della luce naturale all’interno dell’ambiente di lavoro, un fattore di notevole rilevanza se prendiamo in considerazione la qualità del lavoro dei dipendenti.

Recenti studi dimostrano infatti come i lavoratori le cui scrivanie sono più esposte alla luce del giorno abbiano una condizione di salute generale migliore rispetto ai colleghi che lavorano in spazi privi di luce naturale. Questo fattore è rilevante per quanto riguarda la produttività del singolo, strettamente collegata alla qualità della vita all’interno dell’ufficio.

 

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Fare SEO: da dove cominciare?

Se svolta in maniera appropriata, l’attività SEO è in grado di garantire risultati molto importanti dal punto di vista dell’aumento del fatturato. Abbiamo voluto approfondire questo tema con Giovanni Sacheli, consulente SEO di Evemilano.com.

Come iniziare a fare SEO?

In tanti sono convinti che si debba cominciare subito a mettere le mani nell’ottimizzazione delle pagine web e avviare le attività di link building per migliorare le posizioni in serp. A mio avviso, ci sono alcuni step che è necessario compiere prima. Per esempio, serve compiere un’analisi di mercato e poi procedere con la keyword research, che corrisponde alla ricerca delle keyword per i prodotti e per i servizi che si propongono. A questo scopo è molto utile analizzare il modus operandi dei competitor, il che permette di capire anche quali sono i concorrenti con cui si ha a che fare sul web. Non è detto, per altro, che tutte le attività concorrenti nel mondo reale siano presenti anche su Internet.

Come identificare le keyword su cui lavorare?

Dopo aver capito quali sono i concorrenti che compaiono sulla prima pagina di Google, è necessario valutare il loro posizionamento utilizzando dei tool ad hoc: uno dei più usati a questo scopo si chiama Semrush. Tale analisi permette di capire quali sono le parole chiave per cui i competitor sono visibili nei risultati di ricerca: in linea di massima dovrebbero essere le stesse keyword per cui ci si vuole posizionare. Ecco, quindi, che si ha la possibilità – ma anche la necessità – di ottimizzare delle pagine web strategiche con le keyword che sono state identificate. Ci si può anche affidare ad un consulente AdWordso forse sarebbe  il caso di iniziare a chiamare il noto servizio di visibilità pay per clieck con il nome aggiornato  Google Ads – per testare il tasso di conversione delle chiavi che
riteniamo più importanti in relazione alle pagine che vogliamo ottimizzare per la SEO.

Come strutturare il sito?

Il sito deve essere progettato in ottica SEO, con un approccio che può variare in base al posizionamento che si intende ottenere sui motori di ricerca. A questo scopo è necessario strutturare il sito con percorsi di navigazione e contenuti che possano aiutare gli utenti a trovare le informazioni di cui sono in cerca. Alcuni progetti sono semplici e non necessitano di uno studio eccessivo per identificare una appropriata struttura del sito; tuttavia ce ne sono altri molto più impegnativi che possono impegnare notevolmente questa fase del lavoro. Nel lavoro di ottimizzazione è fondamentale che ogni pagina sia dedicata a un argomento ben preciso e possa essere raggiunta e interpretata correttamente dai motori di ricerca. Ciò vuol dire ottimizzare numerosi aspetti, dal title ai tag, dalla velocità di caricamento ai contenuti, dalla sicurezza del sito alla link building interna, dagli alt nelle immagini alla pulizia delle Url.

Giovanni Sacheli - consulente SEO
Giovanni Sacheli – consulente SEO

Quanto tempo ci vuole per ottenere le prime posizioni di Google?

Non si può negare che la SEO richieda un bel po’ di pazienza e tanto tempo: non si possono ottenere risultati nel giro di poche settimane, soprattutto se si tratta di scavalcare competitor che magari sono presenti da anni. Nei migliori dei casi servono pochi mesi, ma può anche succedere che occorra più di un anno per arrivare ai risultati sperati. Questo, però, non deve essere un motivo per scoraggiarsi. Tuttavia, ci tengo a sottolineare che non sempre la SEO è indispensabile: o meglio, bisogna essere bravi a valutare se l’investimento che è necessario compiere per raggiungere la prima pagina poi permette di usufruire di un ritorno dell’investimento in linea con le aspettative.

È vero che si possono acquistare dei pacchetti grazie a cui il sito può ottenere dei link?

Qui entriamo nel tema della link building esterna al sito, che rappresenta una questione a dir poco delicata. Anche perché è bene tenere conto del fatto che se la link building è di valore modesto o è fatta male Google può finire per penalizzare il sito. Una penalizzazione consiste in una significativa perdita di posizionamento. Ciò può accadere, per esempio, se i link sono di qualità scarsa, o se sono state effettuate attività di link building non appropriate, o ancora se anchor text e link sono poco differenziati. È bene anche evitare di essere troppo attivi in un lasso di tempo ristretto, perché ciò potrebbe apparire innaturale e sospetto. Capita di essere contattati da aziende che con una link building “fai da te” hanno subito penalizzazioni importanti, in questi casi è necessario procedere ad una analisi dei link in ingresso. Conviene affida
rsi a esperti del settore che conoscano alla perfezione la procedura giusta che deve essere seguita per lo sviluppo di un sito in funzione delle parole chiave per le quali ci si vuol posizionare e sempre tenendo conto del budget di riferimento.

Chi è e che cosa fa Giovanni Sacheli

Giovanni Sacheli ha aperto Eve Milano nel dicembre del 2009. Questo spazio web raccoglie analisi e approfondimenti dedicati alle campagne PPC effettuate con Google Ads, ma tratta anche di ottimizzazione di siti web per Google e tutorial su Web Analytics e WordPress. Dal 2020 Sacheli è unico proprietario di Searcus Swiss Sagl, una SEO agency che ha uffici in Svizzera e in Danimarca; qui si occupa dei progetti SEO per tutte le imprese che hanno intenzione di accrescere la propria visibilità in Rete.

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Scegliere i mobili ufficio design più adatti per arredare con gusto un ambiente di lavoro

La scelta del giusto arredamento d’ufficio come veicolo per la creazione di un clima di stimolo e creatività

Tutti gli elementi presenti in un ufficio garantiscono un particolare impatto visivo: la disposizione dei mobili e delle sedute, i colori delle pareti e dell’arredamento dell’ambiente di lavoro così come l’illuminazione hanno un ruolo estremamente rilevante a cui va dato il giusto peso.

Gli ultimi studi a riguardo hanno inoltre confermato che la scelta dei giusti mobili ufficio design contribuisce alla creazione di uno spazio lavorativo positivo, in grado di incrementare la produttività sul posto di lavoro. Il risultato infatti sarà un’atmosfera più motivante che garantirà ai dipendenti una sensazione di sicurezza e comodità. Trovarsi infatti in un ufficio piacevole alla vista, luminoso e dotato di tutti i comfort può portare sollievo a chi ci lavora.

Un altro punto che va citato è l’immagine aziendale che viene trasmessa già dalla sola scelta del mobilio d’ufficio. L’ambiente, il suo design e la sua organizzazione comunicano molto dell’impresa, possono infatti venir considerati come un biglietto da visita per i clienti e fornitori. Per questo è consigliabile progettare con cura l’arredamento degli uffici e la scelta dei relativi mobili di design.

Per un ufficio confortevole: quali mobili non possono mancare?

Considerato che i lavoratori sono spesso tenuti a passare svariate ore in ufficio, diventa essenziale che questo sia dotato dei giusti comfort e di tutte le comodità necessarie a rendere un ambiente di lavoro piacevole.
Una sedia scomoda o un mobilio instabile o difettoso possono causare un serio impatto negativo sulla vita lavorativa del dipendente.

Comode sedute e pratiche scrivanie

In un ambiente di lavoro di qualità e di design non possono quindi mancare scrivanie e sedie, mobili d’ufficio essenziali per la produttività e il benessere di tutti i dipendenti. I primi elementi chiave da tenere in considerazione durante la fase di progettazione dell’arredo d’ufficio sono la praticità e comodità: l’arredamento andrà dunque selezionato sulla base delle esigenze dei lavoratori.
È bene ricordarsi sempre che la scrivania e la sedia sono il principale mobilio utilizzato dal singolo dipendente nell’arco della giornata, per cui scegliere la giusta altezza della scrivania e sedie ergonomiche e regolabili è indispensabile per evitare che si verifichino delle ripercussioni negative sulla salute delle persone in ufficio. Queste potrebbero lamentare infatti dolori alla schiena o alla cervicale nel lungo periodo se riforniti di arredamento d’ufficio non adatto.

Ragionare poi su come sfruttare al meglio gli ambienti lavorativi a disposizione è fondamentale per la creazione di un ufficio spazioso, comodo per tutti e conforme alle esigenze aziendali. Sulla base di queste scelte, si delineerà l’aspetto dello spazio aziendale nel momento in cui si opterà per determinate dimensioni e forme delle scrivanie. Aggiungere comode poltrone e divani dallo stile moderno e di design donerà un tocco in più all’ufficio, creando degli ambienti pensati in particolar modo alle connessioni tra dipendenti.
Questi potranno concedersi momenti di relax stringendo legami interpersonali che gioveranno poi anche alla produttività del singolo.

Archiviazione come sinonimo di organizzazione in ufficio

Creare uno spazio di archiviazione attraverso la scelta di mobili d’ufficio come librerie e portadocumenti diventa poi essenziale per mantenere il tuo ufficio sempre ordinato. Contrastare il disordine è il primo passo per evitare una situazione di disorganizzazione che può impattare in maniera negativa sull’immagine dell’azienda.
Archiviare scartoffie, articoli di cancelleria e documenti vari aiuterà anche l’organizzazione del lavoro in quanto sarà possibile recuperare sempre con facilità materiali importanti, assicurandosi che ogni cosa sia al proprio posto.

Un ambiente lavorativo luminoso

Ultimo elemento, ma non per importanza, sarà la giusta illuminazione dell’ufficio. I punti luce doneranno infatti un tocco di intimità allo spazio lavorativo. Da considerare poi l’importante impatto psicologico che un ambiente luminoso può garantire sulla creatività e operatività del lavoratore, offrendo i giusti stimoli lavorativi in un’atmosfera positiva e gradevole.

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Brand identity: cos’è e perché è importante

La brand identity è un elemento che consente di riconoscere rapidamente un qualsiasi brand, prodotto, marchio o azienda. Sostanzialmente si tratta di tutte le caratteristiche che rendono unica un’azienda, in modo che i potenziali clienti siano in grado di indicarla senza possibilità di errore all’interno di tutte le proposte disponibili sul mercato. Avere una brand identity chiara e precisa, facilmente riconoscibile, è fondamentale. Non tutte le aziende possiedono una brand identity precisa e netta, visto che la si costruisce attraverso una serie di processi e caratteristiche, che vanno dal logo utilizzato fino ai valori espressi e perseguiti.

Come costruire la brand identity

La brand identity nei fatti si costruisce da sola, nel senso che indipendentemente dagli sforzi che un’azienda fa in tale senso la sua attività, i prodotti offerti, le pubblicità e vari altri elementi portano il pubblico, più o meno grande, ad avere una chiara opinione dell’identità di un qualsiasi marchio, che viene indicata tecnicamente come brand image. Ciò che è importante è quindi concentrarsi per fare in modo che la brand identity offra un’immagine della singola azienda che sia effettivamente quella che si intende esprimere all’esterno. Che la brand identity quindi coincida con l’immagine che l’azienda offre di sé e che i consumatori hanno nei suoi confronti. Per farlo è necessario concentrarsi sul business che si porta avanti, definendo in modo chiaro la mission e la
vision aziendale
, oltre che i valori che si intendono esprimere attraverso il prodotto. Oltre ovviamente al tipo di comunicazione che si intende avere con il pubblico, al tipo di logo che si vuole utilizzare, il tipo di relazione che si vuole avere con i potenziali clienti.

Perché è importante

La brand identity nei fatti definisce anche i sentimenti che una persona ha nei confronti di un marchio o di un prodotto. Esempi di tali emozioni in senso positivo sono numerosissimi, consentono alle aziende di avere un vasto pubblico anche nel caso in cui alcuni dei prodotti offerti non siano realmente “all’altezza della situazione”, se si considerano la mission e la vision aziendale.  Chiaramente costruire una brand identity forte e positiva è una questione che va di pari
passo con l’ideazione e la produzione di prodotti e servizi di qualità. Ma questa attività non può prescindere dalle riflessioni sull’identità aziendale.

Quanto è utile una brand identity consolidata

Chiaramente da quanto appena dichiarato appare che una brand identity forte, ben costruita e consolidata sia un elemento importantissimo per qualsiasi azienda. Perché nei fatti consente di costruire una certa consapevolezza nel potenziale pubblico cui ci si rivolge, oltre che offrire la possibilità che tutti i prodotti e i servizi offerti siano positivamente connotati sin dal primo istante. Cosa che crea con i clienti un rapporto di familiarità e confidenza, impossibile senza una brand identity chiara.

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I 5 lavori digitali più richiesti del 2022

Il mondo digitale ha completamente stravolto il mercato del lavoro. Mandando in soffitta i mestieri più tradizionali, come il giornalista sulla carta stampata, e dando vita invece a nuove professioni.

 Ma quali sono i lavori digitali più richiesti nel 2022? Vediamolo insieme nel nuovo post a cura del nostro portale, facendoci aiutare dai ragazzi di PopUp Mag, che si occupano di fornire utili approfondimenti sul mondo digitale.

Il Social Media Manager

È la figura per antonomasia più richiesta in assoluto per quanto riguarda il mondo dell’occupazione in digitale. Il lavoro di social media manager, però, non è tutto rose e fiori. È necessario, infatti, essere aggiornati continuamente e, spesso, la tua fortuna lavorativa dipende dalle piattaforme esterne.

Da Facebook a Instagram, passando per LinkedIn e TikTok, sono diverse le piattaforme che bisogna saper gestire con cura e costanza. Ha, però, una grande particolarità rispetto ad altri mestieri digitali: la domanda è tanta, così come l’offerta.

Quindi, la concorrenza è elevata. Nonostante le richieste non manchino.

Il SEO Specialist

Questo è un mestiere che richiede tanto budget e altissima specializzazione. Non è per tutti e, inoltre, a differenza di altre professioni, i risultati arrivano dopo qualche settimana o mese. Il SEO Specialist è colui che si occupa di posizionare al meglio un sito web sui motori di ricerca.

Deve avere, inoltre, delle competenze trasversali. Dalla capacità di analisi allo sviluppo di un portale on-line. Inoltre, gli strumenti che utilizza costano anche un bel po’. Ed è per questo che fare SEO non è proprio economico, anche se il ritorno economico è davvero notevole.

Il copywriter

Il copywriter è colui che si occupa dei testi di un sito web o delle parole da utilizzare per una campagna di marketing. La distinzione può essere futile ma non lo è affatto poiché un conto è scrivere qualcosa per un portale e un altro, ad esempio, nelle mail o ancora per i social media.

Ad esempio, i testi per il sito devono essere accattivanti ma anche SEO-friendly, in modo da piacere anche ai motori di ricerca. Invece, i testi delle mail devono piacere a chi, appunto, quella mail la riceve o in generale occorre comunque applicare un diverso approccio alla redazione del testo.

Può sembrare facile scrivere qualcosa sul web ma non lo è affatto considerando che c’è da studiare il target e il linguaggio che usa l’azienda. Considerando che ogni impresa ha un proprio linguaggio e un proprio target, il copywriter deve essere anche una persona camaleontica, il che non è certamente cosa semplice.

Il programmatore

Se pensi alla figura del programmatore come lo era qualche anno fa, sei completamente fuori strada. Oggi il programmatore non deve solo maneggiare i codici ma deve occuparsi anche di altro. Ad esempio, il primo aspetto a cui pensare è creare un sito che vada bene per tutti i dispositivi. Più in generale i tablet e il mobile ma più nel particolare Ios e Android, giusto per citare solo due sistemi operativi utilizzati nel mondo del mobile moderno. Per non parlare, poi, della pulizia del codice stesso e della velocità del sito. Entrambi incidono molto sul posizionamento nei motori di ricerca e, quindi, non può assolutamente evitare di imparare a velocizzare un sito web.

Senza dimenticare che, comunque, su questo campo gli aggiornamenti sono praticamente quotidiani.

Esperto di sicurezza informatica

Sembra strano che, con i tempi che corrono, questa figura ancora debba avere l’exploit definitivo. Forse perché richiede delle competenze che non tutti riescono ad avere. Però è solo una questione di tempo. Tutti gli eventi geopolitici, dalla guerra alle elezioni, possono influenzare il web ed è un attimo che un sito o un’applicazione non sicure possano essere violate. Con conseguenze non sempre piacevoli.

Gli esperti di sicurezza informatica riescono a evitare che il portale possa essere hackerato con semplicità, salvaguardando tutta la sua infrastruttura. È un mestiere molto sottovaluto che, però, lentamente e inesorabilmente, sta crescendo di importanza ogni giorno di più. Un giorno sarà assolutamente indispensabile anche per le PMI.

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Come fare il 730 senza commercialista

Quando arriva il momento di fare la dichiarazione dei redditi molte persone si chiedono se sia possibile compilare il 730 in autonomia o se ci sia bisogno per forza di un commercialista. La risposta è sì, si può compilare questo modulo in autonomia, ma bisogna sapere come fare il 730 da soli senza sbagliare ed avere dimestichezza con internet. La compilazione può essere più o meno difficile in base al tipo di situazione.

Ad esempio chi è un pensionato o lavora come dipendente ha già a disposizione un modello precompilato, mentre chi lavora da freelance in partita iva deve presentare il modello Redditi. Chi fa parte di quest’ultima categoria ed è in regime ordinario potrebbe avere difficoltà perché bisogna liquidare l’iva, far vedere un elenco di clienti e fornitori e tenere i registri iva. Per chi ha la partita iva ma è in regime forfettario le cose sono più semplici: queste persone devono solo conservare le fatture e non hanno obblighi di presentare la dichiarazione IVA. Anche loro, come le partite iva con regime ordinario, dovranno però presentare il modello Redditi.

Procedimento per fare il 730 da soli e il modello Redditi

Per fare il 730 da soli senza l’aiuto di un commercialista non serve alcun software, mentre per il modello Unico bisogna prima di tutto registrarsi nel sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Dopo aver completato questi passaggi bisogna scaricare un software che aiuta a compilare il modulo in modo corretto.

Per qualsiasi dubbio si possono leggere le istruzioni così da capire quali oneri detraibili e deducibili si possano integrare (interessi sul mutuo, spese scolastiche, spese mediche e farmaceutiche, assicurazioni vita) per pagare meno tasse. Ci sono dei limiti di deducibilità per ogni categoria quindi è opportuno prendere visione di tutti i dettagli attentamente per non sbagliare.

Come abbiamo detto, ci sono diversi quadri del Modello Redditi differenti ma i più noti sono L’RC per il lavoro dipendente, l’RP per le spese da scaricare e l’LM per chi ha la partita iva o fa parte del regime dei minimi. Bisogna avere riguardo per le scadenze in modo da inviare la dichiarazione dei redditi prima del termine consentito, altrimenti potrebbero esserci dei problemi. Chi non fa parte di nessuna di queste categorie potrebbe essere esente oppure potrebbe dover muoversi in un altro modo.

È possibile fare il 730 da soli senza errori?

Si può scegliere di fare il 730 in totale autonomia o affidarsi ad un commercialista di persona o online. La scelta dipende molto da quanto si conosce l’argomento e se ci si sente più o meno in grado di svolgere questo compito da soli. Gli sbagli più frequenti che possono capitare sono:

  • mancati versamenti di tasse o contributi;
  • dichiarazioni presentate in ritardo o non presentate proprio (che diventano dunque omesse);
  • pagamenti avvenuti in ritardo;
  • un calcolo sbagliato delle tasse dovute;
  • nessuna proposta di contenzioso in caso di sbagli del Fisco.

Per evitarli, esistono software e app estremamente intuitivi che permetteranno anche ai meno esperti di compilare il 730 correttamente. Bisognerà però condividere qualsiasi documento (fattura, scontrino, ricevuta) che attesti una fonte di reddito o che giustifichi una spesa. Tali software e applicazioni guidano passo dopo passo alla compilazione del 730 in autonomia, di fatto rendendo impossibile dimenticare qualcuno di questi documenti.

Se si sceglie di fare il 730 da soli, il risparmio sulla fattura del commercialista sarà da considerare parte del risparmio annuale. Un altro vantaggio del 730 precompilato è l’assenza di controlli in merito alle spese già incluse. Senza contare che, dopo aver scoperto come si compila il modulo e come si inviano correttamente tutti i documenti, si potrà vantare anche una certa conoscenza del mondo fiscale. Il che è sempre utile in un mondo in cui bonus, detrazioni e tasse vengono modificati di anno in anno per via delle emergenze attualmente in corso.

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Ambiente outdoor: idee per sfruttare al meglio gli spazi esterni

Prendersi cura di un ambiente outdoor vuol dire anche arredarlo con cura e attenzione, sapendo che si tratta di uno spazio che si adatta a tante soluzioni differenti grazie alla sua versatilità. Non stiamo parlando solo del giardino, ma anche più semplicemente del terrazzo o del balcone: tutti ambienti che rendono la casa più piacevole e più confortevole. Sarebbe un peccato, allora, non sfruttare al massimo le potenzialità di una location outdoor, anche perché sono molteplici gli scopi a cui può essere destinata: ovviamente tutto dipende dalle specifiche caratteristiche e dalle dimensioni, ma anche dal tipo di utilizzo che si ha in mente.

Come sfruttare gli spazi esterni

C’è chi concepisce gli ambienti outdoor come una sorta di ripostiglio, o magari come il luogo in cui andare a prendersi una boccata di aria dopo aver lavorato tutto il giorno in casa. In altre circostanze, però, vale la pena di utilizzare meglio questi spazi, considerando le occasioni di benessere che mettono a disposizione. Ecco perché non si può fare a meno di prevedere la presenza di elementi vegetali: la dimensione green è sempre sinonimo di quiete e di benessere. Che si tratti di un giardino o di un balcone, i fiori e le piante non possono mai mancare, e – anzi – in un certo senso costituiscono la stessa essenza di uno spazio esterno.

Perché in giardino ci vogliono le piante

Le piante sono necessarie non solo per una questione di estetica, ma anche perché svolgono molte funzioni: per esempio offrono una protezione rispetto ai raggi del sole, e inoltre se vengono collocate con attenzione nelle fioriere e nei vasi contribuiscono ad aumentare la privacy offrendo una schermatura contro gli occhi dei curiosi.

Arredo per il giardino: le sedie

In giardino o sul balcone ci si rilassa, e tutti gli elementi di arredo devono favorire questa possibilità: a cominciare dalle sedute. A questo proposito, sono molteplici le opzioni che si possono prendere in considerazione: le chaise longue sono molto eleganti, mentre le sedie pieghevoli in legno o in plastica abbinano comodità e praticità. Se invece si vuol dar vita a un piccolo salotto en plein air, invece, non c’è niente di meglio di una poltrona. La scelta deve essere guidata non solo dallo stile del contesto, ma anche dalla valutazione delle dimensioni.

Milani Home e i prodotti per il giardino

Se si è in cerca di complementi di arredo giardino di alta qualità, non si può fare a meno di rivolgersi a Milani Home per poter vedere soddisfatta questa esigenza in maniera semplice e gradevole. Con oltre 4mila prodotti presenti in catalogo, questo store online è un apprezzato riferimento per chi deve comprare mobili e arredi per l’indoor o l’outdoor, proponendo una vasta gamma di soluzioni a prezzi più che vantaggiosi.

Che cosa serve in giardino

Che cosa è necessario, ancora, in giardino? Ovviamente l’illuminazione, per fare in modo che gli spazi possano essere goduti non solo di giorno ma anche nelle ore serali. Per fortuna le alternative non mancano, dalle lampade a piantana alle luci soffuse, passando per i faretti e le lampade a muro. In tutti i casi le luci da esterno non solo illuminano, ma generano anche visibilità. A seconda dell’intensità di illuminazione, poi, offrono un’atmosfera che può essere romantica, delicata o elegante. I punti luce devono essere collocati nei punti in cui riescono a garantire la propria funzionalità in maniera ottimale, anche se questo può voler dire dover fare i conti con un ingombro significativo.

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Costo campo padel – quali elementi sono da considerare

 

Il padel è uno sport meraviglioso arrivato in Italia nel 1994 e capace di crescere costantemente. Oggi è di grande tendenza anche perché aiuta a restare in forma e smaltire le tossine accumulate nel corso della quotidianità divertendosi. Ma qual’è il prezzo di realizzazione campo padel? Quali sono gli elementi che ne determinano i costi?

I motivi per cui costruire un campo da padel

Sono tanti i motivi per cui oggi risulta conveniente investire nella costruzione di un campo da padel.

Innanzitutto il costo campo padel si dimostra un investimento intelligente perché le spese sono contenute e la durata è ottima (si parla di almeno 20 anni). Questo significa che le spese effettuate possono essere ammortizzate anche in un periodo molto breve soprattutto tenendo in considerazione del crescente successo che sta ottenendo questo sport ormai diventato tra i più praticati in Italia. Tra l’altro per la costruzione è necessario uno spazio contenuto, in particolare all’incirca un terzo del campo da tennis.

In media è sufficiente un terreno da 200 metri quadrati a cui si deve aggiungere un’eventuale struttura per realizzare gli spogliatoi e permettere ai giocatori di gestire al meglio le proprie esigenze prima e dopo la partita. La questione economica è fondamentale per valutare questa opportunità per cui meglio fare due conti: il costo medio di una partita è di 12 euro a giocatore e siccome ne prendono parte 4 giocatori per una durata di 90 minuti, grosso modo in un anno si può disporre di introiti che possono arrivare a superare facilmente i 45 mila euro. A questi numeri vanno poi aggiunti tutti gli introiti che arrivano dall’indotto come la vendita di abbigliamento, materiale tecnico, bevande e quant’altro.

Costo per la realizzazione di un campo da padel

Come ogni altro sport anche il padel richiede determinati contesti e attrezzature per poter essere praticato in sicurezza, abbattendo al minimo il rischio di un infortunio. Solitamente si fa riferimento al mercato per cercare delle soluzioni che permettano di risparmiare materiali, ma anche sulla manodopera. In realtà questo genere di approccio è sbagliato dal punto di vista concettuale perché esistono normative ben definite che devono essere rispettate. Infatti realizzazione di un campo da padel prevede l‘installazione di pareti in vetro temperato e stratificato per garantire un certo livello di rimbalzo che è indispensabile per poter giocare correttamente. Essendo il vetro un materiale che può essere danneggiato dopo un impatto, è opportuno affidarsi a professionisti del settore che garantiscono l&r
squo;utilizzo di materie prime di qualità e siano capaci di eseguire una corretta installazione. Infatti è prevista una specifica procedura per l’installazione delle pareti in vetro per fare in modo che il telaio non possa causare delle pericolose vibrazioni che potrebbero danneggiare il vetro. In ragione di ciò come accade per qualsiasi altro settore, per poter disporre di una struttura ottimale e sicura è indispensabile rivolgersi a professionisti in grado di garantire un ottimo servizio a prezzi di mercato.

L’investimento da affrontare

Per garantire ai fruitori di un circolo sportivo o una struttura di qualsiasi altro genere di poter praticare in totale sicurezza e con divertimento il padel, è necessario disporre di un campo ottimale e rispettoso delle normative vigenti. Tenendo in considerazione che bisogna acquistare materiali di qualità che rispettano le normative previste a livello europeo e soprattutto che occorre anche ottemperare a una serie di pratiche burocratiche per ottenere permessi e quant’altro, indicativamente si può dire che con una spesa complessiva di circa 35.000 si può costruire un campo da padel. In questo preventivo abbastanza realistico è stato valutato il supporto di un’azienda specializzata e il relativo acquisto di un terreno che non deve essere per forza di cose edificabile.

L’investimento si dimostra ancora più vantaggioso se si dispone già di un terreno utile per questo genere di attività. Per completezza del discorso va sottolineato che prima di poter effettuare la costruzione bisogna ottemperare a tutte quelle pratiche burocratiche per ottenere il permesso ma anche per effettuare delle valutazioni sulla natura del terreno e su eventuali rischi idrogeologici. È anche opportuno effettuare una valutazione sulle condizioni climatiche che solitamente si prefigurano nella zona prescelta.

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Poliurea Italia: soluzioni per l’isolamento in edilizia

Poliurea Italia è un’azienda che ha visto la luce grazie all’unione di più applicatori, ognuno dei quali con una lunga esperienza maturata nel settore. Questa realtà è stata il risultato del connubio di diversi fattori: da un lato la professionalità e il coraggio delle persone coinvolte; dall’altro lato il desiderio di sviluppare e mettere a punto delle soluzioni migliori, caratterizzate da un forte tasso di innovazione, affinché potessero adeguarsi a standard sempre più elevati e soddisfare le esigenze odierne. Ecco, quindi, che un team di professionisti di varia estrazione è stato in grado di costruire, mattone dopo mattone, un progetto che per di più è cresciuto in maniera veloce, a ritmi che non è esagerato definire frenetici. Oggi, Poliurea Italia può essere considerata una realtà leader nel proprio campo, cio&e
grave; quello dell’isolamento termico e dell’impermeabilizzazione.

Che cosa c’è da sapere su Poliurea Italia

Sono già più di 700 i clienti che hanno messo alla prova i servizi e la professionalità di Poliurea Italia, per un totale di oltre 560mila metri quadri di superficie che sono stati impermeabilizzati. Ma da dove nasce l’idea imprenditoriale di questa azienda? In primis dal duro lavoro, frutto di tanto impegno e altrettanta passione; inoltre, dalla constatazione che il poliuretano espanso e la poliurea sono due materiali speciali, grazie a cui è possibile mettere a disposizione dei clienti prodotti di qualità, longevi e resistenti al punto da non poter essere alterati con il passare del tempo. Insomma, il segno del team di Poliurea Italia non svanisce, anche perché dietro al suo duro lavoro ci sono anni e anni di ricerca: lo studio è la base di partenza per un apprendimento continuo, che passa anche da aggiornamenti costanti, senza i quali non si può essere certi di mette
re a disposizione della clientela il top di gamma e di applicare tutte le novità più recenti del settore.

Le grandi aziende che hanno richiesto i servizi di Poliurea Italia

Poliureaitalia oggi è una realtà leader nel settore, ma questo non è solo un modo di dire: per trovarne la conferma, è sufficiente dare uno sguardo ai clienti di prestigio con cui l’azienda ha avuto modo di interfacciarsi nel corso degli ultimi anni. Qualche nome per avere un’idea: Porto di Trieste e Fini Ristorazione, ma anche Casa Farmaceutica Indena e Fulgar spa, senza dimenticare Gruppo Ambrosi e Gruppo Metro Cash and Carry. Queste sono solo alcune delle tante aziende che hanno richiesto a Poliurea Italia un intervento per isolare e impermeabilizzare i loro edifici. Nomi di valore, sia a livello nazionale che a livello internazionale, che dimostrano come questa sia senza dubbio la migliore azienda nel proprio campo. Merito della passione che viene riservata nello svolgere il lavoro, ma anche della competenza e della professionalità che d
erivano dallo studio e dalla fatica.

Quali sono i servizi di Poliurea Italia

Per conoscere nel dettaglio i servizi proposti da Poliurea Italia si può consultare il sito web dell’azienda. Vale comunque la pena di citare, giusto a titolo di esempio, i giardini pensili, le coperture in legno, le coperture in calcestruzzo, i serbatoi, le vasche, i lastrici solari e le terrazze civili. Ma, ancora, non ci si può dimenticare delle vecchie guaine bituminose, degli impalcati, dei parcheggi, dei ponti stradali, delle aree di logistica, dei ponti ferroviari, delle piscine, delle lamiere metalliche grecate, delle coperture industriali complesse e delle terrazze in vecchia guaina bituminosa. Un rapido elenco, dunque, che testimonia la versatilità dello staff di Poliurea Italia, ma anche le infinite potenzialità di due sostanze diverse tra loro come il poliuretano espanso e la poliurea.

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