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Come e dove vendere diamanti usati

Se stai cercando informazioni su come e dove vendere diamanti usati, sei nel posto giusto. 

Come determinare il prezzo? 

Il primo punto da risolvere è la determinazione del prezzo. Un vendere un diamante ad  prezzo troppo alto può scoraggiare potenziali acquirenti, ma neanche svendere il tuo diamante è, ovviamente, una buona idea. 

Il prezzo di vendita dipende dalle tue esigenze. Vuoi pochi soldi, maledetti e subito, anche se ciò significa accontentarti di un guadagno inferiore rispetto a quello che potresti ottenere con una vendita più oculata, oppure puoi permetterti di aspettare?  

Scambiarli con denaro è l’opzione preferita dai più, ma un’alternativa potrebbe essere quella di scambiarli con un altro gioiello. Certo, si tratta di una strada che, per essere percorsa, richiede una certa esperienza, ma si possono concludere ottimi affari. 

Il valore del tuo gioiello dipende da 4 fattori:  

Peso;

Colore;

Purezza;

Taglio; 

In genere, è molto difficile, a meno che non si tratti di un pezzo particolarmente raro, riuscire ad ottenere il valore originario. In linea di massima, dovresti puntare a venderlo a non meno del 20% del prezzo iniziale, a prescindere dalla modalità di vendita scelta. 

A prescindere dal valore in sé, che è ovviamente il fattore principale nella determinazione del prezzo, il prezzo che riuscirai a strappare dipende anche dai canali di vendita che sceglierai. 

Alcuni di questi, come abbiamo già anticipato, garantiscono una vendita pressoché immediata ma ciò chiaramente ha un costo in termini di guadagno, altri invece, richiedono più sforzo e/o tempo, ma consentono di concludere affari migliori. 

Commercianti di diamanti 

I commercianti di diamanti costituiscono la scelta migliore quando hai bisogno di concludere velocemente l’affare.

Questi, sono commercianti specializzati nell’acquisto e nella vendita di diamanti. Ti offriranno, quindi, rapidamente un accordo, con versamento del denaro in tempi rapidi.

L’altra faccia della medaglia è che potresti ottenere un prezzo più basso rispetto a quello ottenibile rivendendo all’asta o a un gioielliere, se il tuo gioiello non è munito di certificato.

Un compro diamanti di eccellenza a Roma è IGR Diamanti Roma, serietà professionalità al servizio del cliente.

Gioiellieri  

Vendendo direttamente a un gioielliere, puoi saltare un passaggio intermedio, cioè quello dell’ingrosso. Ciò, chiaramente, ti consente di ottenere un prezzo più alto di quello che otterresti dovendo prima passare per un intermediario. Tuttavia, anche questa opzione presenta alcuni problemi rilevanti.  

Lo svantaggio principale è il tempo. Scegli questa opzione solo se non hai fretta di vendere i tuoi gioielli immediatamente, ma puoi aspettare. Potresti dovere girare anche molti negozi prima di trovare l’affare giusto. Inoltre, non è detto che il prezzo sia necessariamente superiore a quello che potrebbe offrirti un commerciante.  

L’ultima opzione a tua disposizione è quella dell’asta. Ci sono alcuni servizi specializzati in questo genere di aste, ma oggi, con il web, si aprono nuove porte, ed è possibile mettere i propri gioielli all’asta anche su siti come Ebay.  

L’asta è molto vantaggiosa se il tuo diamante presenta caratteristiche particolari, o è molto antico. Tuttavia, se si tratta di un diamante comune, potrebbe non essere cosi conveniente.  

Scambiare i tuoi diamanti per gioielli o altri diamanti 

Alcuni gioiellieri, potrebbero accettare il tuoi diamante in cambio di credito, da spendere poi in negozio.

Anche i rivenditori potrebbero offrire questa possibilità. Ovviamente, in questo caso, devi fare attenzione alla credibilità del soggetto con cui vuoi concludere un affare, per non cadere in fregature.

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Quando noleggiare una fotocopiatrice per ufficio conviene davvero

Imprenditori e dirigenti di azienda si domandano spesso quali siano i vantaggi che possono scaturire dalla scelta di prendere a noleggio una fotocopiatrice per ufficio. I benefici offerti da questo tipo di soluzione, in effetti, sono evidenti soprattutto se messi a confronto con le conseguenze di un eventuale acquisto. In particolare, il noleggio è conveniente se si ha la necessità di effettuare migliaia di stampe ogni mese, e in molti casi i costi correlati a un acquisto sono più elevati rispetto a quelli del noleggio. Quest’ultimo, poi, prevede una formula che offre una garanzia la cui validità, in genere, si estende per l’intera durata del contratto. Infine, non va dimenticato che col noleggio si può essere più sicuri perché si sottoscrive un contratto con il fornitore.

La necessità di risparmiare

Come si può facilmente immaginare, una delle ragioni per le quali si decide di propendere per il noleggio fotocopiatrici Roma è rappresentata dalla volontà di risparmiare. Secondo gli esperti, il noleggio è consigliato in tutti i casi in cui si eseguono almeno mille fotocopie al mese. Qualora il numero di fotocopie mensili sia inferiore, invece, non ha senso pensare né a un acquisto né a un noleggio. Con il noleggio, si stipula un contratto con una società, che mette a disposizione non solo il macchinario ma anche tutti gli accessori che occorrono per il suo funzionamento, come per esempio i toner.

Il noleggio è vantaggioso: ecco perché

In linea di massima il noleggio si dimostra sempre più vantaggioso rispetto a un acquisto, anche perché la garanzia prevista in genere copre tutto il periodo del contratto. Da ciò scaturiscono livelli di sicurezza più elevati soprattutto nell’ipotesi in cui il dispositivo dovesse patire dei danni. C’è da effettuare, poi, un calcolo dei prezzi, nel senso che il noleggio richiede il pagamento di rate mensili, secondo un canone che però comprende anche le spese necessarie per la manutenzione. In più, in molti casi è incluso anche il servizio di assistenza di cui si potrebbe aver bisogno in presenza di danni. Può anche succedere che il contratto di noleggio non comprenda l’assistenza, e ovviamente in questa eventualità le rate sarebbero di importo inferiore.

I professionisti hanno bisogno del noleggio

Sulla base di tutto quel che è stato detto fino ad ora, appare evidente la reale convenienza della formula del noleggio: e ciò è vero a maggior ragione nel caso in cui la fotocopiatrice risulti uno strumento di cui non si può fare a meno per l’esercizio del proprio lavoro. A un primo impatto l’acquisto comporta un investimento che può apparire più basso rispetto a quello richiesto dal noleggio, ma si tratta solo di un’illusione: è sufficiente effettuare una comparazione tra il prezzo di acquisto e il totale delle rate di un contratto di noleggio per capire che la seconda soluzione è sempre quella da preferire.

Comodità e praticità del noleggio

Se si decide di optare per il noleggio, per altro, si ha sempre la possibilità di recedere dal contratto prima che esso arrivi a scadenza, per esempio se ci si rende conto di aver bisogno di un modello diverso. Il recesso dal contratto prevede il pagamento delle rate rimanenti e di un importo supplementare dovuto per la conclusione anticipata, ma in ogni caso si spende meno rispetto a quel che si spenderebbe per l’acquisto. Se si compra una stampante che si è danneggiata per errore, inoltre, non ci sono garanzie a copertura e la conseguenza è che i danni vanno pagati; il che non accade, al contrario, con il noleggio.

Gli svantaggi correlati all’acquisto

Per afferrare tutti i motivi che rendono vantaggioso il noleggio di una fotocopiatrice per ufficio è sufficiente anche valutare le ragioni che sconsigliano l’acquisto. In questo caso, infatti, non si può contare su un fornitore che gestisca la consegna dei materiali necessari, come per esempio i toner. Con il noleggio, al contrario, si può sempre fare riferimento a uno specifico fornitore. Insomma, tra il noleggio e l’acquisto la bilancia sembra pendere a favore del primo, fermo restando che devono sempre essere valutate con la massima attenzione le specifiche esigenze del caso.

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L’importanza della SEO per le aziende nel 2022

Al giorno d’oggi, qualsiasi azienda deve puntare con forza e dicisione sul marketing online, per stare al passo con i tempi ed ottimizzare le vendite. Fare a meno delle vendite online significa perdere una fetta importante di potenziali clienti, che non verranno mai a contatto con i prodotti ed i servizi offerti dalla tua azienda. Ormai chiunque voglia acquistare un prodotto esegue prima una ricerca online, e non avere un sito web ben fatto significa perdere molti clienti.

La capacità di acquisire clienti è infinitamente più grande sul web, soprattutto se si conoscono le strategie ed i metodi giusti per muoversi. Per questo conoscere i principi della SEO e come funziona l’ottimizzazione di ricerca è fondamentale, soprattutto per coloro che vogliono fare business online in maniera mirata ed efficiente. Cerchiamo di fare chiarezza.

Cosa è la SEO e perché è importante

SEO è un acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per motori di ricerca. Di fatto si identifica con una serie di strategie di web marketing, che consentono ad ogni azienda impegnata nella vendita online di raggiungere più potenziali clienti possibile, ed ottimizzare le vendite dei prodotti.

Per capire come raggiungere i clienti, va prima capito come questi ultimi si muovono sui motori di ricerca per cercare un prodotto od un servizio del quale hanno bisogno. Un sito web ben posizionato su un motore di ricerca, e quindi più facilmente rintracciabile dai consumatori, farà si che venga visitato da più persone, portando anche più acquisti e più entrate per l’azienda.

Oltre a questo, il sito creato deve essere accattivante e creare interesse in chi lo visita, per farlo proseguire nella ricerca del prodotto ed evitare che scelga altri siti.

Di fatto la SEO è una delle migliori armi che un’azienda ha per incrementare il ROI, ovvero il return of investiment. Investendo una somma di denaro relativamente piccola nella creazione e nel posizionamento di un sito, ci può essere un ritorno di investimento nettamente più alto. Per ottenere risultati ottimi, è sempre bene affidarsi a professionisti del settore, ed ascoltare il parere di un esperto.

Come funziona la SEO

Uno degli obiettivi della SEO è quello di far sì che il sito della tua azienda sia più visitato e produttivo di quello dei tuoi concorrenti. Sono tanti gli aspetti da tenere d’occhio nella creazione di un sito web redditizio, come la revisione del titolo, inserendo parole chiave chiare ed efficaci, costruire un buon link building, ovvero un insieme di link che portano in modo diretto al tuo sito, e creare contenuti semplici, accattivanti e chiari per ogni tipo di potenziale cliente.

Se la tua azienda è nuova in questo settore, e già altre realtà utilizzano il web marketing con successo, è lo stesso possibile creare un sito che faccia concorrenza in modo netto ai tuoi competitors. Analizzando i siti già presenti, ed individuando lo stile e le parole chiave che li accomunano, è facile capire da cosa è attratto un cliente, e di conseguenza creare un sito che sia efficace.

Per far si che un sito risulti efficace sin da subito, è bene rivolgersi a dei professionisti ancor prima di crearlo, per cercare di costruirlo in maniera adeguata sin dalle fondamenta.

Benefici della SEO

Alcuni dei benefici più importanti che la SEO può portare sono.

  • Portare il tuo sito nelle prime posizioni in classifica. Questo è fondamentale perché se un utente cerca un prodotto sul web, sarà portato a visitare solamente i prime cinque siti che compaiono, e raramente si spingerà oltre.
  • Avere il proprio sito nelle prime posizioni può veramente fare la differenza nella vendita dei prodotti online.
  • Fidelizzare i clienti. Un cliente che naviga in un sito ben fatto, semplice e pulito, sarà naturalmente portato a fidarsi dell’azienda e quindi le chance di effettuare un acquisto sono più alte.
  • Aiutare a far conoscere il tuo sito. Allo stesso modo, un sito web ben fatto verrà facilmente condiviso dagli utenti sui social e quindi l’affluenza e le potenziali vendite aumenteranno esponenzialmente.

Quello che è importante capire è come viene stilata la classifica dei siti web sui motori di ricerca. Perché alcuni compaiono in posizioni più avanzate di altri? Ovviamente la loro posizione non è casuale, ma si basa su una miriade di algoritmi utilizzati dallo stesso Google, che a loro volta si basano su molti fattori per determinare la classifica finale.

La SEO riesce a far sì che il tuo sito si trovi una posizione alta attraverso tre elaborazioni principali: la Technical SEO (ti consigliamo di approfondire sul blog italiano di SEO LorenzCrood.com), che comprende l’indicizzazione del sito, la On-site SEO, che mira a creare key word e titoli adeguati e accattivanti, ed infine l’Off-site SEO, che mira a creare il maggior numero di link esterni al sito che riportino il consumatore direttamente al sito stesso. Questi link specifici sono noti come backlinks.

In conclusione, per chiunque voglia iniziare un business online, ma anche per chi lo ha già iniziato e vuole migliorarsi, comprendere ed usufruire la SEO è fondamentale. Le differenze tra chi si è affidato a professionisti e chi non lo ha fatto è netta, ed i vantaggi che si ottengono sono duraturi e redditizi.

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Food delivery: sviluppare una app per i clienti

Lo sviluppo di un’app per il delivery, in ambito food ma non solo, è un’opzione che dovrebbe essere presa in considerazione da molte realtà commerciali. L’applicazione che andrà sviluppata deve essere creata in modo da tenere conto di tutti i clienti: quelli già fidelizzati, ma anche quelli nuovi. Uno degli obiettivi da raggiungere è quello di guadagnare visibilità nella città di riferimento, ma per raggiungere questo traguardo ci sono alcuni principi che devono essere rispettati: per esempio la modernità della user experience, ma anche il carattere intuitivo e, ovviamente, la facilità di utilizzo. Soprattutto se ci si sta dedicando alla creazione app mobile per il food delivery, è importante che essa garantisca la massima funzionalità e risulti intui
tiva e veloce. Come è facile immaginare, infatti, un’app che si dimostra lenta o che comunque presenta dei problemi è destinata a essere cancellata nel giro di poco tempo.

A che cosa serve un’app per il delivery

Per mezzo dell’app si può cogliere l’occasione di usufruire di un’area amministrativa per la gestione dei contenuti e di un’area riservata per gli utenti. Alla personalizzazione dei menù prodotti si potrà abbinare un sistema di pagamento integrato, e inoltre sarebbe ideale garantire una gestione da vari punti vendita. Ciò che conta è che l’app in questione sia in grado di mettere a disposizione tutte le opzioni considerate importanti per i clienti: l’asporto, il servizio a domicilio, e così via. Gli utenti potrebbero apprezzare anche un servizio come l’invio di notifiche, senza dimenticare la possibilità di visualizzare gli ordini in corso. Più in generale, tutte le statistiche preziose per ottimizzare i processi vanno tenute in considerazione con la massima attenzione.

Nuove occasioni per il settore food

È evidente che da un anno e mezzo a questa parte, a causa della pandemia da coronavirus, il settore del food è stato uno di quelli che hanno sofferto in misura più evidente. Gli imprenditori più pronti e più abili, però, hanno avuto la capacità e la fortuna di non chiudere anche grazie agli ordini online e alle consegne a domicilio. Ma qual è il senso di prevedere un proprio sistema di ordini invece che affidarsi alle app di delivery già esistenti? I motivi sono essenzialmente due: il primo è quello di una maggiore competitività; il secondo è quello di riuscire a distinguersi e non essere confusi nel mare magnum di tutti gli altri locali che si avvalgono di quelle app.

Un sistema personalizzato

Ma non è tutto, perché è chiaro che usando un sistema di ordini unico e costruito ad hoc si ha la possibilità di mettere a disposizione dei propri clienti un servizio su misura e personalizzato, ideale per assecondare le loro necessità. E attraverso l’app sarà più semplice conoscere i clienti, scoprire le loro esigenze e anticipare le loro aspettative. Qualunque sia il settore in cui si lavora, il rapporto che si crea tra un’attività commerciale e i suoi clienti è molto importante. Ecco, quindi, che prendere la decisione di sviluppare un’app vuol dire cogliere l’opportunità di mettersi al servizio dei propri clienti e raggiungerli anche se loro non hanno intenzione di uscire di casa.

Il successo delle app di delivery

Lo sviluppo di un’app di delivery, dunque, può essere ritenuto una soluzione molto importante in qualità di canale di acquisizione per gli store online in cui vengono messi in vendita prodotti alimentari, oltre che per i classici ordini al ristorante. È essenziale, ad ogni modo, conoscere alla perfezione il mercato di riferimento, per poter fornire un’applicazione semplice e comoda da usare.

A chi rivolgersi

Se si è interessati alla possibilità di realizzare una app per il food delivery ci si può rivolgere a RE.CA Systems, che mette a disposizione un servizio completo in questo senso. Le app mobili sono un vero e proprio must have per tutte le imprese che desiderano proporre servizi innovativi, o anche solo gestire le procedure di prenotazione e le vendite con una modalità smart. Grazie alla professionalità di RE.CA Systems è possibile instaurare una relazione diretta con i clienti, dando vita a un’app personalizzata utile per rimanere al passo con le tendenze più recenti. L’app può essere connessa con uno strumento hardware potente, così da completare il proprio punto cassa: la scansione delle fidelity card, la stampa degli ordini in entrata e il conteggio dei punti sulle card sono solo alcune delle funzioni di cui si
può approfittare grazie a un’app mobile. Tutte le applicazioni proposte da RE.CA Systems possono essere utilizzate sia su tablet che su smartphone, a prescindere dal sistema operativo caricato sui dispositivi. Esse, inoltre, offrono ai clienti statistiche e informazioni preziose per un monitoraggio completo per una strategia di marketing digitale. I contenuti sono accessibili da tutti i device, anche se non di ultima generazione, e proposti con un design moderno.

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Podcast e video, a Glocal 2021 la voce e le immagini definiscono il nuovo racconto giornalistico

Voce e immagini per una nuova narrazione giornalistica. Se i video fanno parte da tempo dell’attività di un giornalista, gli  audio si stanno imponendo come una nuova frontiera del racconto. Si stima infatti che in Italia ogni mese oltre 9 milioni di persone accedano a un podcast (dato Ipsos  raccolto a luglio 2021 ed elaborato su duemila interviste a persone tra i 16 e i 60 anni).

Glocal 2021, il Festival del Giornalismo Digitale in programma a Varese dall’11 al 14 novembre, dedica proprio agli audio e ai video due serie di momenti particolari per conoscere, approfondire e capire meglio le potenzialità di questi strumenti in ambito giornalistico.
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Cashback: addio a quello di Stato, arriva quello privato

Il cashback di Stato non tornerà nel 2022; il Consiglio dei ministri ha scelto di destinare le risorse su altre voci di spesa. Eppure, come evidenzia l’analisi di Facile.it, l’iniziativa sembrava piacere ai consumatori e ha contribuito concretamente a far avvicinare gli italiani alla moneta elettronica tanto che, esaminando un campione di 50.000 richieste, il comparatore ha rilevato, nel primo semestre del 2021, un aumento del 39% nel numero di ricerche di carte prepagate, con una crescita importante soprattutto nella fascia di consumatori fino ai 34 anni.
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Nel terzo trimestre 2021 il commercio digitale in Italia è cresciuto del 15% e si prevede ancora un Natale da record per l’e-commerce, ma attenzione all’aumento dei prezzi

Nel terzo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è cresciuto dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2020. L’Italia conferma la propensione allo shopping online e supera il dato globale segnando una crescita complessiva del commercio digitale del 15%. È quanto emerge dai dati relativi al terzo trimestre del 2021 dello Shopping Index, il report trimestrale di Salesforce che racconta i trend dello shopping online attraverso i dati di oltre un miliardo di consumatori in tutto il mondo.
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Come migliorare la bacheca aziendale con app

La gestione del lavoro in azienda è un aspetto che può essere ottimizzato e semplificato grazie all’utilizzo della tecnologia. Anzi, non è esagerato affermare che l’uso della tecnologia oggigiorno possa aiutare le imprese a non essere schiacciate dalla concorrenza. Ormai esistono diversi software sviluppati per operare in determinati settori, tra di essi spiccano sicuramente le applicazioni in grado di digitalizzare la bacheca aziendale, ovvero di rendere obsoleto il supporto cartaceo e molto più efficiente la comunicazione all’interno dell’azienda stessa. In parole povere, grazie a tali tecnologie è possibile favorire la gestione aziendale e massimizzare le potenzialità di qualsiasi realtà aziendale.

A cosa servono le app per la bacheca aziendale?

Le applicazioni per la bacheca servono a semplificare la comunicazione aziendale e la cooperazione dei team diversi mediante una condivisione istantanea dei contenuti, in maniera sicura. Inoltre, consentono di creare dei task personalizzati da indirizzare direttamente al destinatario. In poche parole, esse consentono di aggiornare i dipendenti delle dinamiche aziendali in modo mirato. Infatti, se si utilizza una bacheca tradizionale, il diretto destinatario della comunicazione potrebbe perderla tra le altre con conseguente danno per l’azienda. Infine, occorre prendere in considerazione anche un altro aspetto, altrettanto importante, ovvero la possibilità di consultare il contenuto della bacheca direttamente online, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. La tecnologia, infatti, permette a chi ha i dati di accesso di poter visionare tutti i documenti direttamente dal proprio smartphone o dal proprio computer (o da qualsiasi altro dispositivo connesso ad internet). Anzi, è possibile non solo visionare i documenti ma anche estrarne copia in modo da averli sempre con sé anche se non si ha una connessione ad internet.

I vantaggi delle app-bacheca:

I vantaggi che derivano dall’avere una applicazione del genere sono davvero svariati, uno dei più importanti è sicuramente quello di garantire una semplificazione nella comunicazione aziendale, sia tra lavoratori che tra questi e il datore di lavoro. Ovviamente non è solo questo il motivo che spinge sempre più aziende a puntare su questi particolari prodotti, ecco altri vantaggi altrettanto importanti:

  • Invio simultaneo delle comunicazioni: le app per la bacheca aziendale consentono di inviare automaticamente le comunicazioni aziendali a tutti i dipendenti interessati, senza affiggerle in bacheca e senza inoltrarle via mail. In genere, basta scrivere il titolo, la descrizione ed aggiungere eventualmente degli allegati e il gioco è fatto;
  • Modifica delle comunicazioni: invece di inviare una mail corretta, che può essere persa o dimenticata, è possibile modificare una comunicazione inviata tramite app con pochi click. I dipendenti, in questo caso, ricevono una notifica concernente la modifica effettuata senza dover procedere all’invio individuale del testo corretto;
  • Ricezione immediata: i dipendenti interessati da una comunicazione, vengono avvertiti immediatamente mediante una notifica. La ricezione è immediata sugli smartphone dei dipendenti che hanno l’app istallata. Inoltre, con molte app, è possibile anche impostare un livello di controllo che permette di visualizzare la lista di chi ha ricevuto e letto la comunicazione. In questo modo, in parole povere, è possibile essere certi che i destinatari della comunicazione l’hanno effettivamente ricevuta sul proprio device.
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Vuoi aumentare il traffico organico sul tuo sito? Ti serve la SEO

La Search Engine Optimization è il modo giusto per migliorare la quantità e la qualità di traffico sul tuo sito, senza ricorrere agli annunci a pagamento. Anzi, potremmo dire che è l’insieme di strategie giuste per farlo. 

Per individuare tra queste strategie quelle corrette per il posizionamento del tuo sito, hai bisogno di rivolgerti a un professionista. La consulenza SEO è il primo approccio con chi si occupa di questa disciplina e servirà ad analizzare i punti critici della tua presenza sul web e migliorarli.

Perché dovresti usare la SEO

Partiamo dalle basi: a cosa ti serve esattamente la SEO? A raggiungere le persone giuste nel momento giusto, ovvero a trasformare gli utenti del web in clienti del tuo marchio. Questo può avvenire solamente se li intercetti nel momento in cui sono pronti ad acquistare, o se stanno cercando informazioni sul tuo prodotto e riesci a convincerli. 

Una consulenza SEO parte quindi dall’analisi del tuo sito web e dei tuoi utenti. Oltre a chi sono, che età media hanno, come si comportano su internet, ti serve soprattutto sapere cosa cercano quando atterrano tra le pagine del tuo sito. Insomma, con query inseriscono su Google, o su gli altri motori di ricerca, quando si informano sui tuoi prodotti e servizi? E perché vanno via senza acquistare? 

Questa delicata fase è l’analisi dello scenario, in cui i SEO specialist partono dallo status quo per intuire quali strategie mettere in atto. In questa fase i professionisti del digital analizzeranno anche i tuoi competitor, come si muovono in ambito SEO e come si posizionano nei risultati di ricerca rispetto al tuo brand.

Cosa scoprirai durante la consulenza SEO

Il primo approccio con un SEO specialist ti aiuterà a comprendere le sottigliezze del mondo digitale e quanto conta essere sul web con una presenza efficace e autorevole. Nella prima consulenza SEO avrai un quadro di:

  • chi sono i tuoi principali competitor e come si muovono sul web;
  • quali sono i punti di forza e di debolezza del tuo sito allo stato attuale, sia dal punto di vista tecnico che dei contenuti;
  • chi sono i tuoi clienti attuali e quelli potenziali;
  • in che modo arrivano sul tuo sito;
  • quali informazioni chiedono a Google sul tuo prodotto o sul tuo servizio. 

Tutto questo servirà sia a te che al professionista o all’agenzia SEO come primo spunto per partire e sistemare gli errori presenti sul tuo sito. Per esempio, potresti scoprire che i clienti non ti trovano sul web perché usi un linguaggio troppo tecnico. Oppure che lasciano la pagina prima di acquistare perché il carrello d’acquisto non è abbastanza intuitivo. Altri problemi che ostacolano le conversioni potrebbero essere degli errori tecnici; un’architettura informativa che non aiuta Google a considerarti rilevante; una mancanza di link autorevoli che rimandano alle tue pagine. 

A questo punto, è il momento di decidere se andare avanti e trasformare la consulenza SEO in un piano strutturato a medio o lungo termine. Una volta conosciuti gli errori, le criticità e le richieste del tuo pubblico, infatti, non resta che soddisfare sia i motori di ricerca che gli utenti.

La SEO è la tua migliore amica

Una consulenza SEO fatta da professionisti del settore dovrebbe aiutarti a capire le potenzialità della tua presenza online. Sul web puoi raggiungere letteralmente chiunque, ovunque si trovi nel mondo, ma è davvero questo quello che ti serve? No. 

Ti servono più utenti, certo, ma soprattutto ti servono gli utenti giusti. Quelli che con ogni probabilità cliccheranno il tasto “Prenota un appuntamento” o “Chiedi informazioni” o “Acquista”. Come trovarli e accalappiare più clienti nella tua rete? Con una buona strategia SEO. 

Questa comprende numerosi elementi che permetteranno al tuo sito di ottenere tre risultati principali:

  1. maggiore visibilità sui motori di ricerca,
  2. traffico organico in target,
  3. maggiore autorevolezza nel tuo settore.

Per raggiungere tali risultati il consulente SEO o l’agenzia a cui ti rivolgi userà tutte le armi a sua disposizione. Da un’architettura informativa corretta alla risoluzione dei problemi tecnici, dalla scrittura di testi di valore all’uso di keywords strategiche, dalla soddisfazione degli intenti di ricerca alla costruzione di una rete di backlinks che ti renda autorevole.

Puoi fare tutto questo da solo?

La democrazia del web è una trappola in questi casi. Il fatto che chiunque possa improvvisarsi SEO specialist ti fa pensare che non sia necessario affidarsi a una professionista. Invece la consulenza SEO e le strategie successive sono parecchio complesse, se provi ad affrontarle da neofita. 

Una buona agenzia SEO ti offre un team di specialisti in diversi settori, tutti collegati a una migliore presenza sul web. Copywriter ed esperti in digital PR, SEO specialist puri e programmatori lavorano insieme per raggiungere dei risultati apprezzabili. Quali potrebbero essere questi risultati? Maggiori visualizzazioni al tuo sito, un maggior numero di appuntamenti se sei un libero professionista e di vendite se hai un e-commerce. Sei proprio sicuro di voler affidare tutto questo al faidate?

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Nuove tendenze: Rum pregiati da collezione e da investimento

Il rum è una delle bevande alcoliche più apprezzate a livello mondiale, sia che venga consumato liscio, sia che venga mescolato in celebri cocktail come il daiquiri, il cuba libre o il mojito. Non è un caso che nel tempo il rum sia diventato perfino un oggetto da collezione, con differenti proposte, per tipologie diverse, in base alle tipiche lavorazioni che vengono effettuate nelle varie zone caraibiche.

Il sito www.rumtrades.com è il punto di riferimento per chi ha intenzione di comprare e vendere bottiglie di rum di alta qualità. Si tratta di un portale pensato non solo per tutti gli amanti di questo prodotto, ma anche per i collezionisti e per tutti coloro che desiderano effettuare un investimento che si possa rivelare redditizio dal punto di vista economico. La realtà di RumTrades ha sede in Italia, e – come ci tengono a specificare i padri di questa iniziativa – la Brexit non ha avuto alcun impatto sui venditori europei.

Gli stili di produzione del rum

Per esempio, nel caso dello stile francese si adopera come materia prima il succo di canna da zucchero, che viene distillato in colonna continua; quello che ne deriva è un distillato dai sentori floreali e fruttati. Per lo stile portoricano e cubano, invece, si fa riferimento alla melassa: in questo caso la materia prima viene sottoposta a distillazione in alambicco continuo, per arrivare a un distillato raffinato e leggero. Ancora, è da ricordare lo stile Trinidad: si distilla la melassa in alambicco continuo e si giunge a un distillato che si caratterizza per i sentori di legno forte. Infine, ecco lo stile giamaicano, per un distillato forte e scuro che si ottiene con la distillazione della melassa in alambicco discontinuo.

La scuola francese, la scuola inglese e la scuola spagnola

Per la produzione del rum si distinguono tre differenti tipologie di scuole: quella francese, quella inglese e quella spagnola. La scuola francese è conosciuta anche con il nome di metodo agricolo, e presuppone l’uso del succo di canna da zucchero puro. Si ottengono dei rum chiari, con un sapore potente e secco al tempo stesso, e secondo diversi esperti questo è il prodotto migliore che sia possibile raggiungere dal punto di vista della qualità. Nel caso della scuola inglese, invece, si ha un rum dal sapore piccante e dolce, di colore scuro, invecchiato in botte e prodotto dalla melassa. Infine, seguendo i dettami della scuola spagnola la melassa viene distillata a colonna, per avere un rum dal sapore dolce, dal tono leggero e dal colore chiaro. Per essere chiari, la melassa è una specie di nettare che viene ricavato dalla raffinazione dello zucchero: dopo che è stata lasciata a riposare di
venta una polpa zuccherosa dalla tinta ambrata.

La lavorazione della canna da zucchero

La melassa è uno dei due prodotti che si possono ricavare dalla canna da zucchero; l’altro è il vesou, vale a dire il succo di canna. Come si è accennato, la melassa viene ricavata dalla raffinazione dello zucchero, o – per essere più precisi – dai suoi residui; viene impiegata per i rum tradizionali e ha l’aspetto di uno sciroppo denso. Il succo di canna, invece, proviene dalla canna da zucchero frantumata; la materia prima viene lasciata fermentare, e dalla sua distillazione si ricava il rum agricolo, considerato nella maggior parte dei casi quello di maggior pregio. La fermentazione prevede di mettere nel succo di canna o nella melassa del lievito, così che la parte zuccherina possa essere trasformata in alcol etilico; in questa fase si producono anche acidi che, in seguito, con la distillazione verranno estratti.

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