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Perché acquistare una seconda casa nelle Valli Bergamasche

seconda casa nelle valli bergamasche

Il turismo montano è sempre più apprezzato sia dai giovani che dalle famiglie. Questo perché una vacanza in alta quota ha numerosi vantaggi come:

  • prendersi una pausa per rilassarsi dai ritmi frenetici della città,
  • vivere a contatto con la natura,
  • la possibilità di praticare vari sport all’aperto.

Per questi e altri motivi, le località di montagna sono sempre le più ambite e frequentate. E per godersele, non serve essere per forza scalatori di alte vette o sciatori provetti. È sufficiente aver voglia di stare bene in un posto bello e in mezzo alla natura. Ecco perché all’idea di una seconda casa al mare si affianca sempre più spesso quella di una montagna.

Tra le località apprezzate soprattutto da stranieri e lombardi, troviamo molti paesi delle Valli Bergamasche. Località della Val Seriana, Val Brembana e Val di Scalve conosciute per le loro montagne, i loro comprensori sciistici e per le numerose proposte all’aria aperta che offrono alle migliaia di visitatori che ogni anno decidono di trascorrere le loro vacanze nella Bergamasca o che acquistano la loro seconda casa.

 Perché investire in una casa in montagna?

Secondo uno studio dell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2020 di FIMMA-Confcommercio, che ha analizzato l’andamento del mercato 2020 delle case per le vacanze in Italia, è emerso che la prima scelta ricade ancora sulle case in montagna.

Le analisi degli operatori del settore delineano che il mercato residenziale nelle località turistiche è alimentato:

  • per il 55% da acquisti per utilizzo diretto,
  • per il 26% da acquisti con duplice finalità (investimento e uso personale);
  • per il 19% da acquisti con finalità di investimento.

Chi ha comprato una seconda casa da mettere a reddito quest’anno, caratterizzato dall’emergenza da Covid-19, potrà fare affidamento soprattutto su un turismo interno e per un periodo più prolungato, in quanto vi sono richieste mensili o stagionali grazie alla possibilità di lavorare in smart working.

Inoltre, ad incrementare questa scelta vi è anche un senso di maggiore sicurezza igienico sanitaria dato dagli appartamenti rispetto a hotel, campeggi o resort. Un trend che aveva interessato le abitudini vacanziere dell’Italia già durante l’estate 2020.

Le agenzie immobiliari evidenziano un’alta richiesta di immobili, soprattutto nel mese estivo, che si protrae oltre le classiche 1-2 settimane di vacanza.

Perché una seconda casa nelle Valli Bergamasche

Per gli amanti della tranquillità, dell’arte e della buona cucina scegliere una seconda casa situata nelle Valli Bergamasche è la scelta migliore.

  • Arte. Seguendo il fiume Serio, è possibile infatti scoprire innumerevoli luoghi d’arte e bellezza che forniscono uno spaccato della pittura e architettura quattrocentesca e cinquecentesca bergamasca.
  • Cucina. Le Valli bergamasche pullulano di trattorie e botteghe in cui è possibile acquistare e degustare i prodotti tipici del territorio.
  • Itinerari. Nelle Valli bergamasche e sulle cime orobiche la natura regna sovrana tra pascoli alpini e ampie distese di boschi. In tutta Italia, Val Seriana, Val Brembana e Val di Scalve sono famose per i loro paesaggi unici e rappresentano uno dei patrimoni verdi più preziosi, tutelati dall’Unione Europea per il loro valore naturalistico.
  • Tranquillità e natura. I borghi montani bergamaschi sono circondati da scorci naturali suggestivi, nei quali regna un clima di relax e tranquillità. Il Parco delle Orobie Bergamasche – che si estende per circa 70 mila ettari – interessa ben 44 comuni appartenenti alle tre valli. Boschi estesi, praterie, rupi, ghiaioni, cascate e laghi caratterizzano questi luoghi di unica bellezza.
  • Escursionismo. Per gli amanti delle escursioni, il Parco delle Orobie Bergamasche offre oltre mille km di sentieri più o meno impegnativi, dal Sentiero dei fiori al Sentiero delle Orobie.

 

Il motivo per quale sempre più persone scelgono le Valli bergamasche per acquistare una seconda casa è quello di scoprire la bellezza di alcuni dei paesaggi naturali più belli d’Italia.

 

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I benefici delle pareti divisorie per ufficio

pareti divisorie per ufficio

L’ufficio di lavoro in quanto luogo di comunicazione e incontro deve mettere a proprio agio i dipendenti. Creare un ambiente di lavoro confortevole e dal design accattivante, inoltre, favorisce la creatività e il benessere della persona.

Per progettare un ambiente lavorativo di totale benessere è fondamentale la scelta accurata di pareti divisorie per ufficio, mobili e arredi complementari. Il design non deve mai finire in secondo piano: bisogna scegliere pareti divisorie, mobili e scrivanie per l’ufficio con la stessa attenzione di quando si acquistano mobili per la casa.

I vantaggi delle pareti divisorie

Prima ancora di selezionare l’arredo, è necessario trovare le giuste pareti per ufficio che conferiscano all’ambiente un senso di:

  • Luminosità. Le pareti divisorie in vetro permettono una maggiore quantità di luce all’interno degli ambienti di lavoro e di usufruire dei benefici psico-fisici derivanti dall’esposizione alla luce naturale.
  • Ordine e organizzazione. Le pareti attrezzate fungono da librerie e permettono di organizzare al meglio gli spazi.
  • Le pareti personalizzabili a seconda del gusto che si possono decorare in modo originale con disegni geometrici, artistici o persino fotografici.

Le pareti in vetro: più privacy e più concentrazione

Le pareti divisorie in vetro permettono di delimitare i diversi spazi di lavoro e sono un valido aiuto per garantire la giusta privacy al lavoratore. Il vetro, grazie alla sua versatilità, può essere reso opaco dove è necessaria maggiore riservatezza.

A differenza delle tipiche limitazioni spaziali di un ambiente chiuso, che spesso sono causa di malessere, questa soluzione di design risulta meno opprimente. Inoltre, questa tipologia di parete divisoria conferisce una maggiore eleganza all’ambiente.

Inoltre, questa tipologia di pareti risolve lo spiacevole inconveniente del disturbo sonoro che negli open space tende a crearsi. Il rumore, una delle fonti primarie di stress, può essere fonte di distrazione nei luoghi di lavoro.

Pareti green tra estetica, benessere e sostenibilità

Infine, se desideriamo portare la natura all’interno dei nostri uffici è possibile scegliere una parete green, 100% ecologica. Possiamo abbellire la parete con muschio e lichene senza che questo richieda una grande manutenzione. Oltre ad offrire un tocco estetico all’ambiente, assorbono i suoni e migliorano la qualità dell’aria, aiutando a ridurre lo stress nei lavoratori e permettendo una maggiore concentrazione.

Se vuoi creare quindi un ufficio che tenga conto del benessere della persona e che migliori la produttività è necessario affidarsi a dei professionisti dell’arredamento per ufficio.

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Ricerca e selezione del personale per le aziende

In un mercato sempre più competitivo, è importante individuare rapidamente i migliori talenti grazie ad un accurato processo di ricerca e selezione del personale. Motivo per il quale entrano in gioco le agenzie per il lavoro, che consentono di identificare le persone con le competenze necessarie per svolgere ruoli specifici all’interno delle aziende.

Affidarsi ad un’agenzia per il lavoro è il modo migliore per ricercare personale adatto alle specifiche esigenze del mercato e dei diversi settori. Una rete di selezionatori esperti diventa punto di riferimento sia per i candidati che cercano nuove opportunità professionali che per le aziende che sono alla ricerca di nuovi collaboratori.

Perché scegliere un’agenzia per il lavoro?

Gli esperti delle risorse umane sono in grado di offrire una consulenza specializzata su ogni settore del mercato del lavoro. Un’agenzia per il lavoro, infatti, vanta numerose figure dagli esperti in selezione ai ricercatori di talenti. Selezionare il giusto candidato, infatti, richiede tempo e metodiche specifiche.

Ricerca del candidato ideale

Al fine di trovare una risorsa adeguata in tempi concisi, le agenzie di selezione personale svolgono attività di ricerca tramite:

  • Database interni ed esterni specializzati;
  • Ricerca diretta dei candidati;
  • Pubblicazione di annunci sui principali portali di job search.

Le fasi del percorso di selezione

I candidati vengono valutati seguendo delle tappe ben precise:

  • Screening dei curricula adatti alla posizione ricercata;
  • Colloqui telefonici per verificare i requisiti presenti sui curricula;
  • Colloquio in presenza o in video chiamata, durante la quale si ricorre a test di conoscenza e attitudinali per una valutazione più dettagliata del candidato;
  • Presentazione dei migliori candidati all’azienda, alla quale spetterà la decisione finale sul candidato da selezionare.

Importante sottolineare che il processo di selezione si conclude solo quando l’azienda ritiene di aver individuato il candidato ideale.

I valori di un’agenzia per il lavoro

Un’agenzia per il lavoro di professionisti fonda la ricerca del personale sulle pari opportunità per tutti i candidati, il rispetto della privacy (sia dell’azienda cliente che dei candidati) e sulla trasparenza nel comunicare informazioni corrette ai candidati.

Cerchi la risorsa perfetta? Affidati ad un team di esperti specializzati su ogni settore del mercato del lavoro.

 

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Come si prepara il liquido per le sigarette elettroniche?

Breve guida alla miscelazione dei vari tipi di e-liquid.

L’universo della sigaretta elettronica è particolarmente vasto, ma ciò non toglie che ci si possa muovere agilmente al suo interno con una piccola serie di input.

In particolare, quando si parla di liquidi da svapo, ci si riferisce a tutte quelle soluzioni utili alla generazione di un vapore aromatico da inalare tramite e-cig.

Ma sono tutti uguali questi e-juice?

Decisamente no, o – per lo meno – esistono diverse tipologie di prodotto che necessitano (o meno) di specifiche preparazioni prima del loro utilizzo.

Vediamo subito quali sono queste tipologie e come comportarsi nei vari frangenti.

Liquidi pronti per sigaretta elettronica.

I prodotti più conosciuti in assoluto sono senza dubbio i liquidi pronti, ovvero quelli commercializzati in boccette da 10 ml, unico formato disponibile al giorno d’oggi secondo le leggi nazionali ed europee (TPD).

Si tratta di liquidi che – come dice il nome stesso – sono già pronti all’uso, perciò non necessitano di alcuna lavorazione prima di essere caricati sulla sigaretta elettronica.

Sono composti da una parte di glicole propilenico (PG) ed una di glicerina vegetale (VG), le due principali componenti della base neutra per e-cig. La prima garantisce una buona veicolazione degli aromi, mentre la seconda un’abbondante vaporosità e una certa consistenza al vapore stesso.

Possono essere diluiti su basi da svapo di guancia (50/50) oppure su basi per svapo polmonare (80/20-70/30).

I liquidi pronti esistono sia con nicotina – in varie percentuali ma non oltre i 20 mg/ml (in Italia) – che senza, così che ogni vaper possa acquistare il prodotto che preferisce.

Hanno un costo che si aggira sui 5-7 € per flacone e possono essere sia di natura organica (realizzati a partire da materie prime naturali) che sintetica (creati in laboratorio con molecole aromatiche identiche o molto simili a quelle naturali).

Liquidi scomposti per e-cig: cosa cambia?

I liquidi scomposti – altrimenti detti “aromi shot series” o “aromi scomposti” – non sono altro che degli aromi concentrati in PG da 20 ml che necessitano di una specifica diluizione prima dell’uso, così da arrivare ad un formato finale di 60 ml (quantità che può ospitare il flacone in cui vengono venduti).

In linea di massima la regola per la miscelazione è sempre la stessa:

  • Aggiungere 30 ml di VG + 10 ml di base neutra (con o senza nicotina)

In questo modo si otterranno 60 ml di liquido finito su base 55 VG – 45 PG, abbastanza equilibrato per poter essere usato sia su atomizzatori MTL (guancia) che DL (polmone).

I vantaggi dei liquidi scomposti sono principalmente due:

  • Costano – in proporzione – circa la metà di quelli pronti (12-16 € per boccetta);
  • Garantiscono una scorta maggiore di e-liquid;
  • Sono, solitamente, utilizzabili subito dopo la diluizione.

Inoltre, grazie alle grandi etichette dei flaconi da 60 millilitri, rappresentano senza dubbio i prodotti da svapo esteticamente più accattivanti nelle vetrine degli shop.

Anche in questo caso possono essere sia organici che sintetici.

Aromi concentrati per sigaretta elettronica: come prepararli.

In ultimo, ma non per merito, è doveroso parlare degli aromi per e-cig, essenze concentrate (solitamente disciolte su base PG) da diluire abbondantemente con le basi neutre prima dell’utilizzo. Il formato classico è da 10 ml, ma esistono anche delle eccezioni.

Per comprendere al meglio la loro natura, potremmo paragonarli ai kit per la birra fatta in casa, quelle grandi “lattine” contenenti un concentrato a base di orzo e luppolo che va allungato con diversi litri d’acqua e poi messo a fermentare.

In questo caso, ovviamente, non useremo acqua ma base neutra per sigaretta elettronica e non ci sarà alcuna fermentazione. Tuttavia, a seconda dell’aroma utilizzato, sarà necessario far maturare il liquido per un tot. di tempo prima di svaparlo, così che i vari ingredienti si miscelino adeguatamente e si possano apprezzare tutte le sfumature aromatiche del prodotto.

Nel caso degli aromi concentrati non esiste una diluizione standard come accade, invece, per i liquidi scomposti, ma varia da prodotto a prodotto. È infatti l’azienda produttrice stessa che suggerisce la percentuale ideale per le proprie creazioni, di solito attorno al 10%.

In tal senso, una tradizionale boccetta da 10 ml di aroma concentrato garantisce – previa diluizione in PG/VG – 100 millilitri di liquido finale (con o senza nicotina in base ai propri gusti).

I pro degli aromi sono:

  • Rapporto qualità-prezzo (7-12 € per boccetta)
  • Grande quantità di e-liquid prodotto

I contro (perché ci sono sempre):

  • Tempi di attesa più lunghi per svapare i liquidi preparati (a seconda del prodotto utilizzato, specie se tabacchi organici)

Ad ogni modo, il bello sta proprio nella varietà di scelta: ogni vaper può optare per il formato con il quale si trova meglio.

Quali liquidi scegliere e perché.

Come abbiamo avuto modo di vedere, ogni tipo di e-liquid ha i suoi pregi e difetti, ed in base alle proprie esigenze si potrà optare per una o per l’altra soluzione.

  • Volete risparmiare ed avere una grossa scorta di liquidi svapo?

Allora puntate sugli aromi concentrati, ma procuratevi delle basi neutre pronte o i singoli ingredienti (PG, VG, nicotina shot ed eventuale acqua bi-distillata o depurata).

  • Il vostro desiderio è quello di avere un prodotto smart e veloce da usare?

I liquidi pronti sono senza dubbio i più immediati di tutti.

  • 10 ml sono pochi e 100 sono troppi?

Scegliete i liquidi scomposti e sarete felici.

Insomma, esiste una soluzione che calza a pennello per ogni necessità, l’importante è sapere come utilizzarla.

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Fare branding, l’importanza di ogni dettaglio!

Fare branding oggi è fondamentale soprattutto per le piccole e medie aziende, che magari non hanno la stessa visibilità o gli stessi mezzi di grandi imprese o multinazionali. Non tutti percepiscono l’importanza di fare branding, anzi la reputano una pratica inutile che porta via tempo e denaro e che non garantisce un guadagno immediato. Nulla di più sbagliato!

Diverse ricerche dimostrano invece che investire nel brand, in particolare per aumentare il suo valore percepito, consente di aumentare considerevolmente i guadagni.

Il branding può essere inteso come una serie di azioni finalizzate a valorizzare, diffondere e sponsorizzare l’immagine aziendale. Tutto, dalle vetrine del negozio fisico a quelle del negozio online, compresi loghi, slogan e colori, contribuisce a migliorare il brand.

Come fare branding in modo efficace?

Partiamo da un presupposto: per fare branding in modo efficace non è necessario spendere una fortuna, basta fare investimenti intelligenti e mirati. In particolare è importante essere coerenti usando lo stesso logo, gli stessi colori e la stessa immagine per ogni canale utilizzato. Anche la comunicazione deve essere coerente: se usi un linguaggio fresco e giovanile sui social, devi farlo anche durante le conversazioni via email o telefoniche.

Per favorire la diffusione del brand, segui questi consigli:

  • scegli un nome facile da pronunciare e da ricordare;
  • scegli un logo facilmente identificabile e che sia in linea con il tuo target di pubblico;
  • scegli un nome ed un logo in grado di attirare l’attenzione e suscitare curiosità;
  • indica da subito le caratteristiche ed i benefici del prodotto, proponendo al cliente una risoluzione concreta ed immediata al suo problema.

Esempi vincenti di branding

Per avere un’idea di come fare branding, ecco alcuni esempi vincenti.

Marketing significa principalmente comunicazione, quindi bisogna comunicare in modo coerente con il proprio pubblico. In tal senso è opportuno conoscere il concetto di brand positioning, vale a dire strategia di posizionamento del marchio nella mente e nel cuore del consumatore, influenzandone i processi decisionali al momento dell’acquisto.

Molte aziende di abbigliamento streetwear, che hanno un pubblico piuttosto giovane, puntano sugli influencer che sponsorizzano marchi o prodotti. Gli influencer hanno grande presa sui giovani e soprattutto vengono considerati come figure autorevoli, quindi affidabili, nel loro settore.

Ecco un altro esempio di brand positioning: cosa ti viene in mente quando ti dico “la più amata degli italiani?”. Sicuramente la Scavolini, che nel corso degli anni ha costruito un’immagine vincente tra le famiglie, intercettandone bisogni e proponendo cucine in grado di soddisfare le loro necessità.

Le agenzie di viaggio stanno invece spingendo molto sui social, puntando su stories, foto e video che restano impresse nella mente degli utenti. Una coppia felice che scatta un selfie in riva al mare al tramonto sicuramente rafforza il desiderio di regalarsi una bella vacanza.

Il packaging dei prodotti

Un discorso a parte merita il packaging dei prodotti che, grazie al boom delle spedizioni online durante la pandemia, è diventato un elemento trasversale in più settori.

Sempre più persone, per l’acquisto di prodotti, si affidano all’online. Dopo l’ordine il prodotto viene spedito in un apposito imballaggio che non ricopre solo una funzione pratica, ma anche di marketing, in quanto deve trasmettere l’identità dell’azienda che lo spedisce.

Un espediente per valorizzare il brand è l’utilizzo dei colori aziendali o di nastri adesivi realizzati appositamente, che riportano il logo e il nome della propria azienda, come i nastri adesivi personalizzati di Emme Cinque. I nastri per l’imballaggio quindi vengono usati per rendere più sicura ed ermetica la confezione, ma anche per pubblicizzare il brand.

Così facendo si rafforza la brand identity dell’azienda, che conferisce un’idea di grande solidità e soprattutto si posiziona nella mente del cliente come marchio affidabile che cura ogni aspetto nei minimi particolari.

Quali sono i vantaggi per le aziende?

I vantaggi per le aziende sono evidenti. Le piccole realtà hanno a disposizione un mezzo alternativo per aumentare la loro visibilità e farsi strada tra gli altri colossi, senza spendere cifre eccessive. Possono brandizzare le loro spedizioni decidendo se optare per un design brioso e moderno o magari più classico, a seconda degli articoli che trattano.

Viene data al cliente un’idea di ordine e pulizia, caratteristiche molto apprezzate dai consumatori. La personalizzazione delle consegne, che prevede pacchi e scatole, può essere trasferita anche ai gadget aziendali.

Un esempio perfetto è rappresentato dalle shopping bag personalizzate con il logo ed i colori dell’azienda. Si tratta di borse, da utilizzare anche per la spesa di tutti i giorni, che vengono portate in giro per le strade, le piazze ed i negozi delle città. Gli stessi clienti quindi si trasformano in veicoli di marketing che, portando in giro la borsa personalizzata dell’azienda, la stanno sponsorizzando. Il tutto, ovviamente, a costo zero.

Tra i gadget aziendali rientrano anche pen drive, tappetini per il mouse, portacellulari ecc. che riportano il logo ed i colori dell’azienda, contribuendo a rafforzarne l’immagine.

Laddove non ci sono grandi mezzi economici a disposizione, basta dare libero sfogo alla fantasia ed alla creatività per tirare fuori idee intelligenti e brillanti e dare linfa vitale al proprio business.​

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Il valore delle pubbliche relazioni digitali in una strategia di business

Le pubbliche relazioni digitali sono una parte fondamentale di una strategia di business, e in quanto tali meritano di essere pianificate con la necessaria attenzione e, soprattutto, nei tempi giusti. Lo scopo della programmazione è quello di stabilire le attività ordinarie, ma al tempo stesso essere consapevoli di come comportarsi in caso di urgenze o emergenze. Gli obiettivi a cui mirare possono essere molteplici, ma ciò che conta è avere ben chiaro in mente l’orizzonte temporale di riferimento. Le digital PR, insomma, devono essere pianificate al pari di tutti gli altri elementi del marketing.

La costruzione del calendario

Parlando in termini concreti, questo vuol dire costruire un vero e proprio calendario in cui ci sia spazio per un monitoraggio costante del piano editoriale e per la sua revisione, magari in funzione di eventi già noti o di ricorrenze speciali. Qualunque campagna di digital marketing ha come scopo il miglioramento delle performance, che possono riguardare – per esempio – le entrate o gli acquisti, ma anche i prospect, la generazione di lead o semplicemente rafforzare la presenza sul web di un brand. Si tratta di miglioramenti che possono essere innescati, appunto, con le digital PR, attraverso la definizione di metriche ben precise. Il monitoraggio dei risultati consente anche un calcolo adeguato del ritorno dell’investimento.

Quali strumenti segnalano il successo di un’attività

Per un e-commerce, è molto utile fare riferimento a un codice coupon identificativo per i partner: in questo modo sarà possibile tracciare non solo le transazioni, ma anche le entrate che saranno generate grazie all’impiego del codice. Codice che, ovviamente, dovrà essere promosso da uno o più influencer sui rispettivi canali online.  Per altro, in questo modo si ha anche l’opportunità di conoscere il tasso di conversione di una strategia, sia che si tratti di influencer marketing, sia che si tratti di pubbliche relazioni digitali.

Le altre strade da percorrere

Può essere utile anche tracciare le menzioni che riguardano un certo prodotto o il marchio per mezzo di strumenti grazie a cui è possibile monitorare le condivisioni che vengono effettuate sui social network. Ancora, esistono tool che consentono di monitorare non solo la qualità del link profile, ma anche il posizionamento delle parole chiave che vengono impiegate per l’ottimizzazione on site o come anchor text. Di certo se si ha a disposizione lo staff di un’agenzia si ha la possibilità di abbreviare i tempi e riuscire a raggiungere più in fretta gli obiettivi previsti per la lead generation, l’engagement e l’awareness, in virtù di una strategia data driven.

Il rapporto con l’influencer marketing

Le relazioni digital declinate in una prospettiva business devono avere una specifica attinenza con la vita reale. La loro efficacia si rivela, per esempio, nella conversione in preferenze di acquisto per un servizio, un prodotto o un marchio. Come si sarà capito, una delle attività più importanti tra quelle svolte dai digital PR specialist consiste nel trovare gli influencer che possono vantare un seguito importante nel proprio ambito di riferimento. I follower e il pubblico vengono condizionati, nei propri comportamenti e nelle proprie scelte, dagli opinion leader che operano sul web. Se è vero che il social più importante da questo punto di vista è Instagram, è altrettanto vero che ciascun canale ha degli influencer specifici.

Come si selezionano gli influencer

Il lavoro di selezione degli influencer richiede la massima attenzione; al di là delle valutazioni personali, può essere utile ricorrere anche a tool che forniscano un supporto prezioso per una scelta data driven. Come si è visto, esistono parecchi strumenti che permettono sia di misurare che di monitorare le performance nel corso del tempo. Ovviamente non si tratta di inseguire le celebrities, che hanno costi e tariffe quasi spaventose: si possono ottenere sorprese piacevoli anche dai cosiddetti nano influencer (quelli che hanno un numero di seguaci compreso tra mille e 10mila) e dai micro influencer (quelli che hanno un numero di seguaci compreso tra 10mila e 100mila).

Il numero dei follower

Limitarsi a considerare il numero di follower può essere un errore, perché quel che più conta è cercare di capire se si tratti di follower in target con gli obiettivi che ci si propone di raggiungere. Nel settore delle digital PR le analisi delle personas ricoprono un ruolo di primo piano.

Digital PR Store e le pubbliche relazioni digitali

Per avere successo con le digital PR non si può fare a meno di ricorrere ai servizi di digitalpr.store, una piattaforma semplice da usare che fornisce un ampio assortimento di siti su cui è possibile far pubblicare comunicati stampa o diffondere contenuti di approfondimento. È possibile scegliere il sito o i siti che si preferiscono, anche perché per ognuno di essi vengono fornite le informazioni più importanti per la loro valutazione, come quelle che riguardano gli indici di autorevolezza SEO e il volume di utenza.

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Via tute, pigiami, pantofole e largo ai colori brillanti, con un occhio ai gloriosi 80s e 90s e alla sostenibilità: Klarna annuncia il guardaroba post-pandemico

Klarna, leader globale nei servizi di pagamento, bancari e di shopping, presenta oggi una ricerca che analizza le tendenze degli italiani in termini di shopping fashion post pandemia.

Per troppo tempo la clausura forzata ha inibito le velleità modaiole degli italiani: quasi 7 su 10, infatti, dichiarano di voler aspettare di vedere la luce in fondo al tunnel per rinnovare il proprio guardaroba. La ricerca viene presentata in occasione della campagna multimediale realizzata da Klarna insieme ad A$AP Rocky, che incoraggia i consumatori a rinfrescare il proprio look ora che il mondo comincia a uscire dai lockdown imposti dalla pandemia.
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Migliorare i mezzi di comunicazione ordinari

Nell’era del progresso tecnologico, del dominio della pubblicità per far conoscere nuovi prodotti o servizi da immettere nel mercato e di una comunicazione istantanea, i mezzi ordinari, per risultare ancora efficaci, necessitano di un immediato upgrade. Ad esempio, un maxischermo, posizionato sul bordo della carreggiata, risulta facilmente visibile dagli automobilisti e dai pedoni mentre stanno facendo una passeggiata oppure una bella corsetta.

Anche a distanza di molti metri, il televisore gigante conserva una qualità grafica eccezionale. Esso non mostra problemi quando si tratta della riproduzione audiovisiva di brevi spot oppure videoclip musicali. Un modo nuovo per consentire alle imprese di mettere in risalto le attività svolte ed incentivare agli acquisti. Ci sono in commercio Ledwall, schermi a led e maxischermi che differiscono per dimensioni e caratteristiche del software, ma anche in base all’ambiente in cui andranno posizionati.

Il futuro è dominato dal led

Partita decenni or sono dagli Stati Uniti d’America, si è diffusa in tutto il globo la tendenza di utilizzare questi particolari strumenti tecnologici per la pubblicità. Questi maxischermi da interni presentano un led chip SMD. Il modulo si caratterizza per il fatto che i tre colori principali sono inseriti in una piccola protezione saldata al circuito. Questo processo garantisce un’elevata risoluzione delle immagini in spazi chiusi. Si tratta di situazioni di vicinanza allo schermo in cui il pixel pitch cioè la distanza tra pixel viene enormemente ridotta per offrire una visione nitida e definita delle proiezioni.

La riduzione della distanza tra pixel assicura un miglioramento della risoluzione. Secondo una relazione di tipo diretto, ad un incremento dei led corrisponde un incremento della risoluzione. Non bisogna mai dimenticare che la risoluzione risente della distanza tra schermo e spettatore. I ledwall indoor sono sempre più frequenti in centri commerciali, pub, bar, farmacie e aeroporti per scopi di promozione o per comunicazioni di servizi.

Fari puntati sulla versatilità per soddisfare esigenze di design

I ledwall indoor vengono classificati come dispositivi luminosi dalla grandiosa versatilità. Non può essere celata quella capacità di adattamento alle esigenze di arredo e di design. Una proprietà riconosciuta dai vari soggetti presenti sul mercato come negozi di abbigliamento o di articoli sportivi, farmacie o parafarmacie per mostrare le proprietà dei prodotti, pub e ristoranti per creare un ambiente caldo e accogliente mentre si gustano le pietanze. Un nuovo modo di autopromozione e di mettere in risalto quelle qualità acquisite nel tempo con il duro lavoro.

Esso conserva ottime prestazioni tanto per i video quanto per le immagini. Una grandiosa versatilità deriva da un preciso montaggio operato da tecnici specializzati che siano in grado di rispettare al millimetro il disegno elaborato dal progettista in conformità all’ambiente circostante. Nella sostanza, si tratta dell’applicazione di piastre magnetiche e di strutture di supporto a muro. Il montaggio, le dimensioni, la qualità audiovisiva, la distanza tra pixel e il modello selezionato sono tutte caratteristiche che influiscono sul prezzo finale del ledwall.

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Corsi sicurezza sul lavoro: l’aggiornamento e le scadenze

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro impone degli aggiornamenti specifici per le figure impegnate nella sicurezza con scadenze differenti a seconda della figura a cui la formazione è destinata. In qualunque caso, però, è importante mettere in evidenza l’importanza della formazione continua, che serve a responsabilizzare il lavoratore a proposito dei rischi a cui è esposto nello svolgimento dei propri compiti. Ma la formazione è anche una strategia di cui non si può fare a meno se si desidera raggiungere lo scopo di un miglioramento costante: obiettivo che può essere conseguito da un lato con la riduzione dei rischi e dall’altro lato con la promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro diffusa.

I corsi di Progetto81

Progetto81 è l’azienda a cui ci si può rivolgere per l’organizzazione di un corso rls online. Questa realtà si basa sulla convinzione che la tutela della salute e la sicurezza rappresentino dei valori prioritari in qualunque contesto professionale: ecco perché la sua mission consiste nel promuovere la cultura della sicurezza favorendo al tempo stesso la diffusione del rispetto delle norme. Le sedi di Progetto81 si trovano a Catania in zona tribunale, a Roma in zona Termini e a Milano presso il Monte Napoleone Business Center: tutte vantano uffici attrezzati che mettono a disposizione aule didattiche funzionali e all’avanguardia.

Il documento di valutazione dei rischi

Il datore di lavoro è obbligato dal legislatore a provvedere alla redazione del documento di valutazione dei rischi. Il datore di lavoro se ne può occupare in maniera diretta, se ha il compito di responsabile del servizio di prevenzione e protezione, o in maniera indiretta, nel caso in cui si limiti a nominare tale responsabile individuandolo in un altro soggetto. Ad ogni modo, l’esistenza di un documento di valutazione dei rischi è essenziale per permettere l’adempimento del dovere di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Ecco, dunque, che il documento di valutazione dei rischi è per il datore di lavoro un presupposto di fondamentale importanza per un corretto esercizio delle proprie responsabilità: è con questo documento che è possibile identificare i rischi a cui le varie figure aziendali sono esposte, così come le misure di intervento che ne conseguono.

I corsi rspp per i datori di lavoro

Secondo la normativa, il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione può essere ricoperto in prima persona dal datore di lavoro nelle aziende con meno di 30 dipendenti. La formazione, in tali circostanze, ha una durata che varia in base al settore Ateco, per il quale le imprese sono classificate in funzione del livello di rischio. Ci sono, così, le aziende a rischio basso, a rischio medio e a rischio alto. Nel primo caso il corso rspp datore di lavoro ha una durata di 16 ore, mentre il corso di aggiornamento deve essere effettuato una volta ogni 5 anni e dura 6 ore. Nel secondo caso il corso ha una durata di 32 ore, mentre il corso di aggiornamento, sempre da ripetersi una volta ogni 5 anni, dura 10 ore. Infine nel terzo caso il corso ha una durata di 48 ore, con il corso di aggiornamento a cadenza quinquennale che dura 14 ore.

La formazione per i lavoratori

Per quanto riguarda i corsi di formazione che sono destinati ai lavoratori, si prevede una formazione generale che poi deve essere integrata da una formazione specifica. La prima è un credito permanente: vuol dire che si tratta di un credito formativo che il lavoratore porterà con sé per tutta la propria vita professionale. Mentre la formazione generale ha una durata di 4 ore, quella specifica varia – come si è visto per i corsi rspp datori di lavoro – in base al livello di rischio, il quale a sua volta è definito dal settore Ateco. I corsi di formazione dei lavoratori delle aziende a rischio basso durano 8 ore (di cui 4 ore di formazione specifica); quelli dei lavoratori delle aziende a rischio medio durano 12 ore (di cui 8 ore di formazione specifica); quelli dei lavoratori delle aziende a rischio alto durano 16 ore (di cui 12 ore di formazione specifica). Infine, una volta ogni 5 anni è previsto un corso di aggiornamento, che dura sempre 6 ore a prescindere dal livello di rischio dell’azienda per cui si lavora.

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Traslochi a Milano: il miglior servizio al miglior prezzo

In vista della pianificazione di un trasloco a Milano, è molto importante avere ben chiare le voci di costo che dovranno essere affrontate, così da non avere brutte sorprese e sapere sin dal primo momento a quanto ammonterà la spesa complessiva. In effetti, il costo finale è influenzato da una grande varietà di fattori: per esempio il numero di mobili che devono essere trasportati, ma anche la distanza che va percorsa. Nel caso in cui vi sia la necessità di noleggiare una piattaforma aerea, poi, è inevitabile che il prezzo salga. Tutti i componenti devono essere calcolati con la massima cura, ed è per questo motivo che una funzione indispensabile è quella del preventivo che deve essere fornito dalla ditta di traslochi a cui ci si rivolge. Ovviamente, è consigliabile stare alla larga da quelle imprese che si rifiutano di fornire dei preventivi di spesa&nbsp
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o che li emettono senza aver prima effettuato un sopralluogo.

Le variabili di un preventivo

Volendo redigere un breve elenco degli elementi che possono far alzare la cifra complessiva di un preventivo è possibile citare il noleggio della segnaletica stradale e il livello di complessità delle operazioni di smontaggio e di assemblaggio. Come detto, poi, è opportuno tenere conto della quantità di mobili e di oggetti che devono essere spostati, ma anche della tipologia e della quantità di permessi di cui si avrà bisogno. Il preventivo varia in base a quanta forza lavoro serve per portare a termine l’operazione e alla quantità di tempo che deve essere riservata al trasloco.

Come fare per risparmiare

Nel caso in cui ci si ritrovasse fra le mani un preventivo di spesa più alto del previsto, si può sempre studiare un modo per risparmiare. Come è facile intuire, la soluzione più semplice consiste nel dedicarsi ad alcune mansioni in prima persona. Per esempio si potrebbe decidere di occuparsi da soli dell’imballaggio degli effetti personali e degli oggetti più piccoli. Meglio evitare il fai da te, invece, per lo smontaggio dei mobili e il loro trasporto.

E gli imprevisti?

Di un preventivo relativo a un trasloco fanno parte numerose voci, dunque: sommate le une con le altre, rischiano di far lievitare il prezzo complessivo. Spesso si tratta di voci che solo in apparenza sono di secondaria importanza, e che proprio per questo motivo vengono trascurate: tuttavia anche loro concorrono nella definizione del costo totale. Qualora un’abitazione sia di difficile o addirittura impossibile accesso, per esempio, si può ipotizzare un costo supplementare. Per esempio, per un appartamento in un condominio privo di ascensore, e magari con rampe di scale vecchie, non si può fare altro che procedere con il lavoro da fuori, e quindi usufruire di una piattaforma presa a noleggio; il che andrà a incidere sulla spesa totale. Anche quando c’è bisogno di imballi specifici il prezzo può crescere, e lo stesso dicasi per l’affitto di un deposito merci.

I servizi di Cavanna

Se si è alla ricerca di una ditta per traslochi abitazioni a Milano e provincia capace di garantire i più elevati standard di qualità, si può fare sicuro affidamento su Cavanna, impresa che fa del coraggio e dell’ambizione due tratti peculiari del proprio modus operandi. Forte di una lunga esperienza che affonda le radici in una storia pluridecennale, questa azienda opera nel capoluogo lombardo e nell’hinterland mettendo a disposizione dei clienti servizi personalizzati e soluzioni su misura. Problem solving e competenza concorrono nel garantire proposte innovative e sostenibili. Cavanna, con il suo metodo di lavoro, è una certezza per tutti i clienti, siano essi privati o aziende.

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